La Juventus di Luciano Spalletti ha dominato il Napoli all'Allianz Stadium, infliggendo un sonoro 3-0 che proietta i bianconeri verso la zona Champions League e alimenta le ambizioni di alta classifica. Al termine della partita, l'allenatore toscano si è presentato ai microfoni di Sky Sport per analizzare la prestazione dei suoi ragazzi, esprimendo soddisfazione per il risultato e, soprattutto, per la crescita di consapevolezza mostrata dalla squadra.
"Tutte le vittorie sono importanti, valgono sempre tre punti," ha esordito Spalletti, "e le partite sono tutte difficili. Questa è una vittoria importante per la consapevolezza delle cose che facciamo. Sono le partite giuste per la consapevolezza dei calciatori, che possono esprimere un calcio di livello". Il tecnico ha poiContinuando, Spalletti ha sottolineato l'importanza di vivere le partite con intensità emotiva: "La consapevolezza ti pone nella dimensione di quello che vorresti essere, di quello che vuoi raggiungere. E poi vivere le partite in maniera emotiva, viverle proprio per far vedere a me stesso chi sono, il motivo per cui siamo qui e perché lo facciamo per noi, per vivere delle emozioni, dei momenti belli e per tutti quelli che ci amano".
Ad aprire le marcature è stato Jonathan David, autore di un gol di pregevole fattura. Spalletti non ha lesinato elogi per l'attaccante: "È un calciatore forte che stasera ci ha fatto vedere anche questo fatto di reggere botta a un duello. Ha vinto il duello in area, dove non ci sono spazi da dover attaccare, ma spazi strappati agli avversari. Come non ci sono tempi di gioco, ci sono istanti di gioco. È un attaccante vero, di razza. Ha fatto un gran gol per quelle che sono le sue caratteristiche: noi siamo felicissimi di lui". Spalletti ha poi aggiunto, auspicando maggiore varietà nel gioco offensivo della squadra: "Poi ci vuole qualcuno come Hojlund che prende palla, la mette per terra e la appoggia al centrocampista. Qualche volta ci vorrebbe uno che fa così".
Una menzione speciale è stata riservata a Weston McKennie, definito da Spalletti un attaccante centrale perfetto: "McKennie è un attaccante centrale perfetto, è uno dei più forti che c'è a giocare centravanti perché si trova sempre dove c'è il pallone e lotta su tutti i palloni, ma è anche forte di testa. Inoltre, attacca la profondità come nessuno. Non gioca per farsi dire 'poverino', ma per farsi dire bravo, prende delle decisioni. Abbiamo anche lui come attaccante oltre a Openda e David". Queste parole evidenziano la duttilità tattica di McKennie e la sua importanza nello scacchiere bianconero. L'analisi di Spalletti si è poi concentrata sull'andamento della partita: "Tutta la partita è stata nello stesso modo, è stata sempre aperta perché quando non concretizzi delle situazioni, è sempre una partita difficile perché da qualsiasi episodio può venir fuori la situazione spiacevole. Per me diventa fondamentale vedere che hanno fatto sempre allo stesso modo. Bremer è stato bravissimo nell'uno contro uno a campo aperto".
La vittoria contro il Napoli rappresenta un segnale forte da parte della Juventus, che continua la sua marcia di avvicinamento alle prime posizioni della classifica. La cura Spalletti sembra dare i suoi frutti, con una squadra che mostra solidità difensiva, concretezza in attacco e, soprattutto, una crescente consapevolezza dei propri mezzi. La qualificazione alla prossima Champions League, obiettivo dichiarato della società, è ora più vicina.

