Terremoto ai Mondiali 2026: l'Iran si ritira, l'Iraq spera nella qualificazione!

Il possibile forfait dell'Iran apre scenari inattesi: l'Iraq in pole per la sostituzione, ma le incognite logistiche e politiche restano

Terremoto ai Mondiali 2026: l'Iran si ritira, l'Iraq spera nella qualificazione!

Il possibile ritiro dell'Iran dai Mondiali 2026 sta generando un vero e proprio terremoto nel panorama calcistico internazionale. La decisione, motivata da complesse dinamiche geopolitiche e comunicata dal ministro dello Sport iraniano, Ahmad Donyamali, aprirebbe le porte a scenari inimmaginabili fino a poche settimane fa. L'Iran, infatti, avrebbe dovuto affrontare Nuova Zelanda, Belgio ed Egitto nel girone G, in partite da disputarsi tra Los Angeles e Seattle, negli Stati Uniti. Ma chi potrebbe prendere il suo posto?

Il regolamento FIFA, all'articolo 6.7, non fornisce indicazioni precise in merito alla sostituzione di una nazionale a ridosso di un evento di tale portata, lasciando ampia discrezionalità all'organo di governo del calcio mondiale. Tuttavia, è evidente che la FIFA dovrà pronunciarsi rapidamente per garantire la regolarità della competizione.

La soluzione più plausibile, in caso di mancata qualificazione attraverso i playoff, sembra favorire l'Iraq, prima esclusa della confederazione asiatica. Tuttavia, la strada verso la qualificazione non è priva di ostacoli. Il 31 marzo 2026, era prevista una sfida cruciale tra l'Iraq e la vincente del match tra Bolivia e Suriname. Partita, peraltro, a forte rischio a causa della sua programmazione a Monterrey, in Messico. Se inizialmente i timori erano legati alla sicurezza in Messico, in seguito agli eventi legati al cartello di Jalisco, ora la preoccupazione principale riguarda la chiusura dello spazio aereo iracheno a causa delle tensioni in Medio Oriente.

L'Iraq, infatti, potrebbe non essere in grado di raggiungere il Messico in tempo per la partita, a causa di queste restrizioni. Di fronte a tali difficoltà logistiche, l'Iraq ha già richiesto il rinvio dei playoff. Se il ritiro dell'Iran dovesse essere confermato entro la fine di marzo, la FIFA potrebbe optare per una soluzione drastica: qualificare direttamente l'Iraq ai Mondiali 2026, sostituendolo negli spareggi con gli Emirati Arabi Uniti, primi in lista tra le escluse.

Episodi simili, seppur rari, si sono verificati in passato. Nel 2018, la vicenda di Masoud Shojaei, centrocampista escluso dalla nazionale iraniana per motivi politici, aveva sollevato un polverone. Nel 2022, invece, il divieto di accesso agli stadi per le donne aveva generato forti contestazioni. Più indietro nel tempo, nel 1992, la Danimarca fu ripescata agli Europei in sostituzione della Jugoslavia, vincendo addirittura il torneo. Un precedente ancora più remoto risale agli anni '50, in ambito mondiale.

Più recentemente, nel contesto del Mondiale per Club 2025, il Leon (Messico) fu escluso a causa di una multiproprietà con il Pachuca, venendo sostituito dal Los Angeles FC. Resta da vedere come la FIFA gestirà questa complessa situazione, che potrebbe riscrivere la storia dei Mondiali 2026. La decisione finale dovrà tenere conto di molteplici fattori, tra cui la regolarità della competizione, le questioni geopolitiche e le problematiche logistiche. L'attesa è palpabile, mentre il mondo del calcio trattiene il fiato.

Pubblicato Mercoledì, 11 Marzo 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Mercoledì, 11 Marzo 2026

Marco P.

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