La stagione del Milan si trova a un bivio cruciale. Dopo la sconfitta inaspettata contro il Parma, la squadra di Allegri è chiamata a una reazione immediata per blindare la qualificazione alla prossima Champions League. L'allenatore, consapevole delle difficoltà, ha fissato l'obiettivo: una lotta serrata per un posto tra le prime quattro, un traguardo che vale oro non solo per il prestigio, ma anche per le importanti risorse economiche che garantisce.
Il campionato dell'Inter, leader incontrastata, sembra essere una storia a parte. I numeri parlano chiaro: escludendo le sconfitte contro Udinese e Juventus nel girone di andata, i nerazzurri hanno mantenuto un percorso netto contro tutte le altre squadre, creando un divario significativo. Al contrario, il Milan ha faticato a mantenere lo stesso ritmo, perdendo punti preziosi contro avversarie sulla carta inferiori. La sconfitta contro il Parma, la prima dopo una serie di 24 risultati utili consecutivi, ha evidenziato le difficoltà dei rossoneri, che hanno lasciato sul campo ben 16 punti contro squadre della parte destra della classifica.
Il calendario del Milan si preannuncia particolarmente impegnativo. Dopo la sfida con la Cremonese, da non sottovalutare, il Diavolo affronterà l'Inter nel derby, la Lazio in trasferta, il Torino, il Napoli al Maradona, l'Udinese, il Verona e infine la Juventus. Un ciclo di partite che metterà a dura prova la squadra e definirà le ambizioni per il finale di stagione. Il rischio è quello di trovarsi a fine aprile a inseguire, anziché a difendere la posizione in classifica.
Paradossalmente, il Milan sembra rendere meglio quando l'asticella si alza, ottenendo risultati positivi contro le squadre più quotate. Tuttavia, persistono problemi di efficacia in fase offensiva e di solidità difensiva. La squadra fatica a concretizzare le occasioni create negli ultimi trenta metri, concede troppo spazio agli avversari e spesso manovra con una lentezza che facilita il compito alle difese avversarie. L'assenza di un centravanti di peso, un vero punto di riferimento in area di rigore, limita le opzioni offensive e rende più difficile la finalizzazione delle azioni.
Con lo scudetto ormai compromesso, la priorità del Milan è blindare un posto in Champions League. Nonostante i pareggi che, secondo Allegri, potrebbero rivelarsi decisivi, le rivali alle spalle sono in agguato. Roma, Como e Atalanta sono in crescita, mentre Napoli e Juventus potrebbero presto tornare ai loro livelli. La volata per le posizioni di vertice è appena iniziata e la posta in gioco è altissima: non solo il prestigio sportivo, ma anche i ricchi introiti garantiti dalla partecipazione alla massima competizione europea.

