Rivoluzione Milan: Ibra punta su Kirovski e Gardiner per la nuova dirigenza

Mentre Ruben Amorim prepara la squadra, Cardinale valuta le soluzioni interne dopo il muro alzato dall'Eintracht per Krösche

Rivoluzione Milan: Ibra punta su Kirovski e Gardiner per la nuova dirigenza

Il Milan della stagione 2026 si trova ad affrontare un passaggio generazionale e strutturale senza precedenti, un momento di transizione che definir il futuro sportivo ed economico del club rossonero per il prossimo triennio. Dopo aver ufficializzato l'arrivo di Ruben Amorim sulla panchina, una scelta che ha entusiasmato la tifoseria per la modernit tattica proposta dal tecnico portoghese, la societ di via Aldo Rossi ora chiamata a risolvere il rebus dirigenziale. La necessit chiara: individuare un Direttore Tecnico e un Direttore Sportivo che possano operare in totale sintonia con le metodologie di lavoro del nuovo allenatore e con la visione di lungo periodo della propriet RedBird. Il primo nome sulla lista di Gerry Cardinale era quello di Markus Kr sche, attuale mente sportiva dell'Eintracht Francoforte, ma la trattativa ha subito una brusca frenata. Il club tedesco, indispettito dai contatti diretti avvenuti tra il club meneghino e il proprio tesserato, ha reagito alzando un vero e proprio muro diplomatico e finanziario, richiedendo una clausola di risoluzione non inferiore ai 10 milioni di euro per liberare il dirigente. Una cifra giudicata eccessiva per un profilo dirigenziale, spingendo la dirigenza milanista a esplorare percorsi alternativi in terra tedesca.

In questo scenario, rimane viva la candidatura di Devin Ozek, figura emergente del calcio europeo e protagonista del recente ciclo d'oro del Bayer Leverkusen sotto la guida di Xabi Alonso. Ozek, che vanta anche una significativa esperienza internazionale maturata con il Fenerbah'e, incarna perfettamente il profilo del dirigente moderno, capace di coniugare lo scouting tradizionale con l'analisi tecnologica. Tuttavia, in Casa Milan aleggia un certo scetticismo legato esclusivamente alla sua carta d'identit . Essendo un classe 1995, la sua giovane et viene vista come un potenziale limite in un momento storico in cui il club necessita di polso fermo e autorit per gestire una ricostruzione profonda. La paura di affidare un dossier cos delicato a un professionista con poca esperienza in piazze ad altissima pressione come Milano ha fatto s che prendesse quota un'ipotesi differente, ovvero la valorizzazione delle risorse umane gi presenti all'interno dell'organigramma societario.

L'idea che sta prendendo corpo nelle ultime ore, sostenuta con forza da Zlatan Ibrahimovic, quella di promuovere Jovan Kirovski e Bobby Gardiner. Kirovski, ex dirigente dei Los Angeles Galaxy e uomo di fiducia dell'ex fuoriclasse svedese, attualmente impegnato come direttore sportivo del progetto Milan Futuro. Nonostante la recente retrocessione in Serie D della seconda squadra, un risultato che ha sollevato non poche critiche tra gli addetti ai lavori, il legame tra Ibrahimovic e lo statunitense rimane solidissimo. La promozione di Kirovski a responsabile dell'area sportiva della prima squadra rappresenterebbe una scommessa sulla continuit e sulla fedelt ai nuovi dettami societari. Sarebbe stato proprio lui, nelle ultime settimane, ad avviare i primi sondaggi esplorativi con l'entourage di Nicol Zaniolo, un profilo che da sempre affascina Ibrahimovic per doti tecniche e fisiche, e che potrebbe rappresentare il primo grande colpo della nuova era.

Al fianco di Kirovski agirebbe Bobby Gardiner, attuale Head of Big Data del club e figura chiave nell'analisi delle performance. Gardiner destinato a raccogliere l'eredit di Geoffrey Moncada per quanto riguarda l'area scouting, spostando ulteriormente l'asse decisionale verso l'approccio algoritmico tanto caro alla filosofia di Moneyball adottata da Cardinale. Tuttavia, la promozione di questa coppia deve scontrarsi con un ostacolo burocratico di non poco conto: n Kirovski n Gardiner sono attualmente in possesso dei tesserini abilitativi richiesti dalla FIGC per ricoprire ufficialmente tali cariche nel campionato italiano. Per ovviare a questo problema, il Milan starebbe pensando di utilizzare figure di garanzia come Dario Aduasio e Donato Lomonte, professionisti gi inseriti nei quadri burocratici del club e dotati della necessaria certificazione federale.

A garantire la coesione tra la parte sportiva e quella amministrativa in questa fase di rimpasti Massimo Calvelli. L'ex CEO della ATP, entrato nel consiglio di amministrazione rossonero con poteri operativi sempre pi ampi, ha di fatto assunto le redini che un tempo appartenevano a Giorgio Furlani. Calvelli viene visto come il punto di equilibrio necessario per navigare in questo mare in tempesta, assicurando che le scelte di Ibrahimovic e Cardinale si traducano in una gestione solida e sostenibile. Con la data del 19 giugno 2026 che segna l'inizio ufficiale delle grandi manovre estive, il Milan non pu pi permettersi esitazioni. La struttura deve essere definita entro i primi di luglio per consentire a Ruben Amorim di avere a disposizione una rosa competitiva e coerente con la sua idea di calcio, riportando il club ai vertici del calcio nazionale e internazionale.

Pubblicato Venerdì, 19 Giugno 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Venerdì, 19 Giugno 2026

Marco P.

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