Dominio Totale Aprilia a Le Mans: Martin trionfa in un podio storico

Jorge Martin conquista la prima vittoria con la casa di Noale precedendo Bezzecchi e Ogura; Bagnaia cade e si allontana dalla vetta del Mondiale

Dominio Totale Aprilia a Le Mans: Martin trionfa in un podio storico

Il Gran Premio di Francia, disputatosi il 10 maggio 2026 sul leggendario circuito di Le Mans, ha sancito un momento di svolta epocale per il mondiale di MotoGP, riscrivendo le gerarchie della classe regina attraverso un dominio senza precedenti della casa di Noale. La giornata è stata segnata da una storica tripletta Aprilia, che ha occupato tutti i gradini del podio confermando la crescita tecnologica della RS-GP. Jorge Martin, dopo aver già dato prova di una forma smagliante vincendo la Sprint Race del sabato, ha completato un weekend perfetto centrando il suo primo successo domenicale con i colori Aprilia Racing. Il pilota madrileno, campione del mondo nel 2024, ha gestito una gara tatticamente impeccabile, sferrando l'attacco decisivo a tre giri dalla conclusione ai danni del compagno di squadra Marco Bezzecchi.

La gara si era aperta sotto il segno di Bezzecchi, che era scattato fulmineamente al segnale verde prendendo il comando delle operazioni e mantenendolo per gran parte dei ventisette giri previsti. Il pilota riminese ha guidato con precisione chirurgica, cercando di gestire l'usura degli pneumatici su un asfalto insidioso, ma non ha potuto nulla contro la progressione finale di Martin. Il sorpasso del madrileno è stato pulito quanto incisivo, permettendogli di transitare per primo sotto la bandiera a scacchi e di riscrivere la storia dell'Aprilia, che proprio sul tracciato francese ottiene la sua prima storica vittoria nella premier class. A completare il trionfo veneto ci ha pensato il giapponese Ai Ogura, autore di una prestazione maiuscola con la RS-GP del team Trackhouse, conquistando un terzo posto che certifica la competitività della moto italiana anche nelle mani dei team indipendenti.

Mentre i box Aprilia esplodevano di gioia, il clima era diametralmente opposto in casa Ducati. Francesco Bagnaia, partito dalla pole position ma autore di uno start non perfetto, è stato protagonista di una sfortunata caduta al sedicesimo giro. Il tre volte campione del mondo stava lottando ferocemente per la seconda posizione, cercando di contenere la pressione esercitata dal giovane talento della KTM, Pedro Acosta, quando ha perso l'anteriore nella complessa sequenza della esse dopo i box. Questo ritiro pesa enormemente sulle ambizioni iridate di Pecco, che rimane fermo a quota 43 punti in classifica generale, precipitando in nona posizione. La Ducati ufficiale ha dovuto fare i conti anche con l'assenza pesante di Marc Marquez, che ha dato forfait per questo appuntamento, lasciando a Fabio Di Giannantonio il compito di difendere l'onore della casa di Borgo Panigale. Il pilota romano, in forza al team Ducati VR46, ha sfiorato il podio concludendo quarto, dopo aver superato con un guizzo finale proprio Acosta.

Il Gran Premio ha regalato sorrisi anche all'idolo locale Fabio Quartararo, che con la sua Yamaha Monster Energy è riuscito a strappare un sesto posto di cuore davanti ai propri tifosi, confermando piccoli segnali di risveglio per il progetto giapponese. Alle sue spalle si è piazzato Enea Bastianini su KTM Tech3, seguito da un solido Raul Fernandez che ha permesso all'Aprilia di piazzare tutte e quattro le sue moto nella top ten. Le posizioni di rincalzo sono state occupate da Fermin Aldeguer su Ducati Gresini e da Luca Marini, decimo con la migliore delle Honda HRC, in una gara che ha visto numerosi ritiri eccellenti tra cui quelli di Alex Marquez, Joan Mir e Brad Binder, tutti finiti nella ghiaia di Le Mans.

In ottica campionato, la situazione si è fatta caldissima. Grazie alla doppietta tra sabato e domenica, Jorge Martin si è portato a ridosso della vetta, ora occupata da Marco Bezzecchi con un solo punto di vantaggio: 128 a 127. Il duello interno tra i due alfieri Aprilia promette di essere il filo conduttore dell'intera stagione 2026. Alle loro spalle si conferma pericoloso Fabio Di Giannantonio con 84 punti, inseguito da Pedro Acosta a quota 83. Il mondiale si sposterà ora verso i prossimi appuntamenti europei, con l'Aprilia che parte favorita dal ruolo di nuova regina del paddock, capace di interrompere l'egemonia delle Ducati e di proiettare la casa di Noale verso un sogno mondiale che non è mai stato così vicino alla realtà.

Pubblicato Lunedì, 11 Maggio 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 11 Maggio 2026

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