Ducati MotoGP: Tardozzi analizza la disfatta di Buriram e guarda avanti

Il team manager Ducati ammette le difficoltà in Thailandia ma promette una reazione immediata: 'Tireremo fuori tutto dai cassetti'.

Ducati MotoGP: Tardozzi analizza la disfatta di Buriram e guarda avanti

La tappa di Buriram in Thailandia ha rappresentato un brusco risveglio per Ducati in MotoGP. Dopo una lunga serie di successi, la casa di Borgo Panigale ha subito una battuta d'arresto che ha interrotto una striscia impressionante di 88 podi consecutivi. Davide Tardozzi, team manager Ducati, non ha nascosto la delusione per la performance sottotono, ma ha subito messo in chiaro l'intenzione di reagire immediatamente.

"A Buriram abbiamo preso degli schiaffoni", ha ammesso Tardozzi ai microfoni di Sky Sport MotoGP, "ma la verità la diranno altre piste". Il riferimento è chiaro: la pista thailandese, pur essendo stata in passato favorevole alle Desmosedici GP, quest'anno ha presentato delle insidie che hanno penalizzato le moto italiane. L'incidente sfortunato di Marc Marquez, costretto al ritiro a causa di un danno al cerchio causato da un cordolo, ha certamente influito sul risultato finale, ma Tardozzi ha riconosciuto che le performance generali sono state al di sotto delle aspettative.

"Marc è salito sul cordolo e ad un certo punto sul cordolo c'è uno spigolo. Purtroppo è sceso lì e quindi si è ammaccato il cerchio. Chiaramente, a quel punto la gomma ha perso pressione", ha spiegato Tardozzi, confermando la dinamica dell'incidente. Oltre alla sfortuna, però, il team manager ha sottolineato come tutti i piloti Ducati abbiano sofferto per un cambiamento delle condizioni della pista rispetto ai test pre-gara: "La pista è cambiata, anche l'umidità era diversa, comunque qualcosa è cambiato e le performance di tutte le Ducati sono un po' calate. Evidentemente non è stato così per altre moto, come la KTM di Acosta e le Aprilia. Detto questo non è una scusa, ma dobbiamo capire perché sia successo".

A brillare sul circuito di Buriram sono state soprattutto le Aprilia, capaci di piazzare ben quattro moto nelle prime cinque posizioni, e la KTM di Pedro Acosta, che ha conquistato la vittoria e si è portato in testa alla classifica iridata. Fabio Di Giannantonio è stato il miglior ducatista, chiudendo al sesto posto con un distacco di oltre 15 secondi dal vincitore. Un risultato che ha evidenziato le difficoltà incontrate dalle Desmosedici GP su questa specifica pista.

Tardozzi ha elogiato le performance di Aprilia e Acosta, riconoscendo il loro valore: "Beh, è ovvio che Aprilia ha fatto un ottimo lavoro e che c'è un Bezzecchi in forma splendida. Ma credo che sia così già dalla metà dell'anno scorso, perché ricordiamoci che Marc poi ha avuto un incidente, ma nelle gare precedenti ha sempre sofferto per batterlo. Detto questo, chapeau all'Aprilia, perché sono andati veramente forte". Tuttavia, il team manager ha ribadito la fiducia nelle capacità di Ducati di reagire e tornare competitiva: "Poi noi bisogna lavorare su quello che stiamo pensando, non bisogna tenere più niente nei cassetti, bisogna tirare fuori tutto quello che c'è, ma io credo che Gigi ne sia assolutamente cosciente, quindi direi che il nostro dovere è quello di mettere di nuovo i piloti Ducati in condizioni di giocarsi il podio".

La stagione MotoGP 2026 è ancora lunga e ricca di sfide. Ducati, forte della sua esperienza e delle sue risorse, è determinata a superare questo momento difficile e a tornare a lottare per la vittoria in ogni gara. Le prossime tappe del campionato saranno fondamentali per capire se la debacle di Buriram è stata solo un episodio isolato o se rappresenta un campanello d'allarme per la casa di Borgo Panigale.

Pubblicato Lunedì, 02 Marzo 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 02 Marzo 2026

Marco P.

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