La stagione 2026 del MotoGP potrebbe segnare un punto di svolta. Dopo le impressionanti performance di Marco Bezzecchi e Jorge Martin, Aprilia sembra pronta a contendere a Ducati lo scettro del campionato. Le gare in Thailandia e in Brasile hanno mostrato una superiorità della casa di Noale, sollevando interrogativi sulla tenuta del dominio Ducati.
Le tre vittorie nelle ultime quattro gare del 2025 avevano già lanciato un segnale, ma l'assenza di Marc Marquez aveva attenuato l'impatto. Ora, con Marquez in pista, seppur non al 100%, le RS-GP hanno dominato, piazzandosi nelle prime posizioni sia in Thailandia che in Brasile. La gestione delle gomme, in particolare nelle gare lunghe, sembra essere un punto di forza cruciale per Aprilia, mettendo in difficoltà anche le Ducati.
Bezzecchi, dopo alcune difficoltà nelle Sprint, si è dimostrato imbattibile nelle gare lunghe, imponendo un ritmo insostenibile per gli avversari. Questo, come spiegato dallo stesso pilota, è dovuto alla maggiore stabilità offerta dalla gomma media utilizzata la domenica, che mitiga la nervosità della RS-GP.
Un fattore da non sottovalutare è l'utilizzo della carcassa posteriore rigida di Michelin, ideale per le alte temperature. Questa soluzione sembra favorire l'Aprilia, mentre mette in difficoltà la Ducati Desmosedici GP. Tuttavia, ridurre il vantaggio di Aprilia solo a questo aspetto sarebbe riduttivo.
Un'altra arma inaspettata per Aprilia è la rinascita di Jorge Martin. Dopo un 2025 difficile, segnato da infortuni, Martin ha sorpreso tutti con un doppio podio in Brasile, contribuendo a un clamoroso uno-due per la casa veneta. Con un Martinator in questa forma, la concorrenza dovrà affrontare una sfida ancora più ardua.
Dall'altra parte del campo, Ducati si trova a fare i conti con un Marc Marquez non ancora al massimo e con un Pecco Bagnaia che sembra ripercorrere le difficoltà del 2025. Anche Alex Marquez non sembra essere all'altezza delle aspettative. Le dichiarazioni dei piloti Ducati riflettono una certa preoccupazione, segno che la competizione si è fatta più intensa.
La debacle in Thailandia aveva già lanciato un campanello d'allarme, ma ora è chiaro che Ducati dovrà lavorare sodo per confermarsi al vertice. La concorrenza ha affilato le armi e la GP26 potrebbe avere dei limiti da superare. Per la prima volta dopo anni, Ducati si trova a inseguire, anziché a essere inseguita.
Nonostante l'entusiasmo, Massimo Rivola, team manager di Aprilia Racing, invita alla cautela: "Due weekend non cambiano lo status dell'Aprilia. Di sicuro hanno cambiato la classifica, ma ci sono ancora molte gare e tutto può succedere. Dobbiamo restare concentrati, umili e goderci il momento, perché è ancora presto per fare proclami." Il campionato è ancora lungo e incerto, ma Aprilia ha dimostrato di avere le carte in regola per competere ai massimi livelli.

