Jannik Sinner annuncia il rientro per fine dicembre: Il corpo è un avversario che non puoi battere
Il tennista numero uno al mondo analizza i mesi di stop per l'infortunio al ginocchio e il confronto con Carlos Alcaraz, confermando la volontà di una carriera longeva.
Il ritorno alle competizioni di Jannik Sinner ha ora un orizzonte temporale definito. Il tennista numero uno della classifica mondiale punta a rientrare in campo entro la fine di dicembre, dopo un prolungato periodo di assenza causato da un infortunio al ginocchio. In un'intervista rilasciata a La Repubblica il 27 ottobre 2026, l'atleta altoatesino ha ripercorso le difficoltà degli ultimi mesi, segnati dallo stop forzato arrivato successivamente alla sua seconda vittoria nel torneo di Wimbledon, avvenuta lo scorso luglio.
La gestione del problema fisico ha richiesto una strategia basata sulla cautela e sulla programmazione a lungo termine. Secondo il tennista, in questa fase la pazienza rappresenta l'elemento cardine per il recupero. Jannik Sinner ha dichiarato esplicitamente: "Il corpo è l'unico avversario che non puoi battere, quando ti dice stop devi accettarlo e seguire i consigli degli specialisti". L'azzurro ha sottolineato come gli infortuni siano una componente integrante dell'attività agonistica e richiedano un approccio razionale per determinare i carichi di lavoro, evitando di concentrarsi esclusivamente sui risultati immediati. Nella sua visione, il successo deriva dalla preparazione metodica piuttosto che da fattori casuali, poiché la fortuna può influenzare un singolo punto ma non l'esito di un intero incontro.
L'analisi del giocatore si è estesa anche al panorama internazionale e al confronto costante con Carlos Alcaraz. Il dualismo tra i due viene descritto come uno stimolo necessario per superare i propri limiti, ricalcando le storiche contrapposizioni tra Bjorn Borg e John McEnroe o tra Pete Sampras e Andre Agassi. Sinner ha evidenziato come le diverse personalità, la sua percepita come più disciplinata e quella dello spagnolo più estroversa, contribuiscano al fascino del tennis moderno, proprio come accaduto nell'era dominata da Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic.
Riflettendo sul proprio percorso personale, il campione ha identificato il momento più complesso non in una sconfitta sportiva, come quella subita contro Alcaraz a Parigi nel 2025 o contro Djokovic a Melbourne, ma nel distacco dalla famiglia avvenuto all'età di tredici anni e mezzo per inseguire la carriera professionistica. Per quanto riguarda il tempo trascorso lontano dai tornei durante l'estate, Sinner ha riferito di aver mantenuto una routine attiva tra palestra e fisioterapia, concedendosi spazi per interessi personali come la Formula 1 a Monza, la lettura del romanzo Io uccido di Giorgio Faletti e sessioni di gioco alla PlayStation.
Nonostante le numerose esperienze maturate, il numero uno del mondo ha escluso per il momento la stesura di un'autobiografia, ritenendosi ancora troppo giovane per un simile progetto. L'obiettivo dichiarato rimane la longevità agonistica, con la ferma intenzione di riprendere l'attività nel rettangolo di gioco dopo aver completato il percorso di riabilitazione. Il prossimo appuntamento cerchiato sul calendario è il Six Kings Slam, che segnerà l'avvicinamento al ritorno definitivo nel circuito professionistico previsto per la fine dell'anno.
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Pubblicato il 27 ottobre 2026, 11:41 a cura di Marco Pisano per Infogioco.it.


























