Toto Wolff difende Andrea Kimi Antonelli: il titolo mondiale F1 è a un passo dal Messico
Il team principal Mercedes rivendica l’investimento di oltre dieci milioni di euro sul pilota bolognese e risponde alle critiche per i risultati della passata stagione.
Domenica in Messico, la Formula 1 potrebbe celebrare un nuovo campione del mondo italiano. Andrea Kimi Antonelli, pilota della Mercedes, si appresta a vivere l'appuntamento decisivo della stagione con la concreta possibilità di conquistare matematicamente il titolo iridato. Dopo il successo ottenuto nell'ultima tappa negli Stati Uniti, ad Austin, il talento bolognese è ormai prossimo a un traguardo storico che premia il lungo percorso di crescita avviato dalla scuderia di Brackley quasi un decennio fa.
Toto Wolff, team principal della Mercedes, ha espresso la sua soddisfazione in un'intervista concessa alla Gazzetta, sottolineando come il successo attuale non sia frutto del caso. Secondo il dirigente austriaco, l'affermazione di Antonelli è il risultato di un investimento di oltre dieci milioni di euro stanziati dal reparto giovanile della squadra, che ha scoperto il pilota quando aveva solo undici anni. Wolff ha evidenziato come questo percorso abbia richiesto anni di sviluppo, sacrifici e un'integrazione totale con gli ingegneri, oltre al supporto fondamentale dei genitori del pilota.
Le prestazioni di Antonelli hanno attirato l'attenzione di figure storiche dell'automobilismo, tra cui Piero Ferrari, che in una recente intervista ha paragonato il talento dell'italiano a quello di Niki Lauda. "Ho letto un’intervista a Piero Ferrari in cui diceva che il suo talento gli ricorda Niki Lauda e penso che la gente pensi al fatto che questo talento, quello che vediamo, è il risultato di molti anni di sviluppo, molti anni di sacrifici, di integrazione nella squadra, di collaborazione con gli ingegneri, di dieci o più milioni di euro spesi per lo sviluppo della sua carriera, delle sue capacità e del suo carattere e dell’impegno che ci ha messo, insieme al lavoro enorme che hanno fatto i suoi genitori. E non è semplicemente una cosa capitata così, dal niente", ha dichiarato Wolff.
Il cammino verso il vertice non è stato privo di ostacoli. Wolff ha ricordato le difficoltà vissute durante la stagione 2025, caratterizzata da una fase centrale molto al di sotto delle aspettative. In particolare, il pilota ha affrontato una striscia di nove gare consecutive senza ottenere punti, scatenando critiche da parte di osservatori e di esponenti di altre scuderie. Alcuni addetti ai lavori avevano messo in dubbio la sua idoneità a correre per la Mercedes o addirittura la sua permanenza nella massima categoria. Wolff ha ricordato il momento di crisi vissuto dopo la gara di Spa, quando lo sconforto di Antonelli si era manifestato apertamente.
A riabilitare definitivamente il percorso del giovane pilota è stata la recente vittoria in Texas. Wolff ha definito la prestazione di Austin come la migliore di Antonelli finora, superiore anche ai trionfi ottenuti in Cina e a Monza. In quell'occasione, il pilota è riuscito a gestire una mescola di pneumatici inferiore rispetto ai diretti inseguitori, mantenendo la testa della corsa con una maturità che Wolff ha definito come "la gara di un campione che non è ancora campione, ma che è già eccezionale". Nonostante le difficoltà tecniche legate ad alcuni aggiornamenti che avevano reso la vettura più complessa da guidare nelle gare precedenti, Antonelli ha mostrato una gestione della pista molto più attenta dopo i richiami ricevuti a Singapore.
Ora l'attenzione si sposta sul weekend di gara in Messico, dove Antonelli cercherà di chiudere definitivamente i giochi per il mondiale, coronando un progetto iniziato quando era ancora un bambino nel programma giovani della Mercedes.
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Pubblicato il 27 ottobre 2026, 11:42 a cura di Marco Pisano per Infogioco.it.


























