Microsoft propone dimissioni volontarie a 60.000 dipendenti: un quarto dell'organico coinvolto
Il piano di riduzione dei costi riguarda Stati Uniti, Canada, India e Regno Unito, con incentivi economici per chi sceglie di lasciare l'azienda di Redmond.
Microsoft ha avviato un imponente piano di ristrutturazione interna che potrebbe portare a una significativa riduzione della propria forza lavoro globale. Secondo quanto emerso da comunicazioni interne riportate da testate internazionali il 26 ottobre 2026, la società guidata dal CEO Satya Nadella ha offerto incentivi economici per dimissioni volontarie a un bacino potenziale di 60.000 dipendenti. Questa cifra corrisponde a circa il 25% dell'intero organico mondiale della compagnia, evidenziando una manovra di contenimento dei costi di proporzioni insolite per il settore tecnologico.
La proposta è stata illustrata da Amy Coleman, Chief People Officer di Microsoft, in una nota inviata ai lavoratori. Nel messaggio, la dirigente ha spiegato che "l'offerta di dimissioni volontarie riflette un aspetto importante dell'evoluzione del nostro approccio al cambiamento: garantire maggiore flessibilità e, ove possibile, offrire ai dipendenti più opportunità di plasmare il loro futuro". L'iniziativa coinvolge il personale residente in Stati Uniti, Canada, India e Regno Unito, includendo diverse sezioni aziendali e profili professionali che vanno dai ruoli subordinati fino al livello dei vice-presidenti.
Il pacchetto di incentivi proposto da Microsoft include bonus monetari immediati e la corresponsione di diverse settimane di stipendio per chi sceglie di lasciare volontariamente il proprio incarico. Questa procedura, sebbene standard nelle grandi realtà del Nord America, colpisce per l'ampiezza della platea interessata. L'obiettivo appare quello di ridurre la spesa operativa senza ricorrere immediatamente a licenziamenti forzati, una strategia che potrebbe interessare anche la divisione Xbox, dove secondo le indiscrezioni di settore si attendono ulteriori tagli al personale nei prossimi mesi.
Storicamente, solo una frazione dei dipendenti decide di accettare queste offerte. In una precedente operazione che aveva coinvolto poco meno di 10.000 persone, la società di Redmond aveva registrato un'adesione del 30%. Qualora venisse confermato un tasso di accettazione simile anche per questa nuova ondata di proposte, circa 20.000 lavoratori potrebbero lasciare l'azienda nel prossimo periodo. La dirigenza aveva valutato positivamente i risultati della scorsa campagna, definendo l'adesione superiore alle aspettative iniziali della compagnia.
Questa manovra si inserisce nel contesto di un mercato tecnologico che, dopo la crescita accelerata registrata durante il periodo della pandemia, sta cercando nuovi equilibri occupazionali. La tendenza attuale vede le grandi multinazionali del settore ridimensionare la forza lavoro per dirottare maggiori risorse verso lo sviluppo del business legato all'intelligenza artificiale. Nonostante la circolazione della nota interna del 26 ottobre, i vertici di Microsoft non hanno ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali per commentare pubblicamente l'indiscrezione.
Articolo realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come lavoriamo
Pubblicato il 27 ottobre 2026, 11:23 a cura di Marco Pisano per Infogioco.it.


























