Anthropic, società all'avanguardia nel campo dell'intelligenza artificiale, ha temporaneamente bloccato l'accesso a Claude, il suo modello linguistico di punta, a Peter Steinberger, creatore di OpenClaw. L'incidente, avvenuto poche ore prima del ripristino dell'account a seguito di un'ondata di reazioni sui social media, ha sollevato interrogativi sulle pratiche di Anthropic e sulla sua relazione con sviluppatori terzi.
La vicenda ha avuto inizio quando Anthropic ha deciso di escludere OpenClaw dal piano di abbonamento a Claude, optando per una tariffazione separata tramite API (Application Programming Interface). Questa modifica, secondo Anthropic, era necessaria per gestire l'elevato carico computazionale generato da strumenti come OpenClaw, capaci di eseguire cicli di ragionamento complessi e interagire con molteplici strumenti esterni. Tuttavia, Steinberger ha contestato questa motivazione, sostenendo di aver già adeguato OpenClaw alle nuove regole.
Steinberger, tramite un post su X, ha espresso le sue preoccupazioni riguardo alla difficoltà di mantenere la compatibilità di OpenClaw con i modelli IA di Anthropic, allegando la notifica di blocco ricevuta a causa di presunte attività sospette. Inaspettatamente, un ingegnere di Anthropic ha risposto al post, assicurando che l'azienda non blocca gli utenti per l'utilizzo di OpenClaw e offrendo assistenza. Resta incerto se questo intervento abbia influito sulla decisione di sbloccare l'account.
La controversia si inserisce in un contesto più ampio, caratterizzato dalla competizione tra le varie aziende del settore IA. Anthropic, infatti, aveva recentemente introdotto modifiche alle condizioni d'uso di Claude, escludendo dal piano di abbonamento le interfacce di gestione di terze parti come OpenClaw. Questa decisione, secondo alcuni osservatori, potrebbe essere interpretata come un tentativo di favorire le proprie soluzioni proprietarie, come la nuova funzionalità Cowork, che include Claude Dispatch per la gestione remota degli agenti e l'assegnazione di compiti.
Un ulteriore elemento di interesse è rappresentato dal fatto che Steinberger lavora per OpenAI, diretta concorrente di Anthropic. Alla domanda sul perché utilizzi Claude anziché i modelli IA del suo datore di lavoro, Steinberger ha risposto di utilizzarlo esclusivamente per testare la compatibilità di OpenClaw, al fine di evitare interruzioni del servizio per gli utenti di Claude. Ha inoltre sottolineato la distinzione tra il suo lavoro su OpenClaw, volto a garantire la compatibilità con diversi fornitori di modelli IA, e il suo ruolo in OpenAI, focalizzato sulla strategia di prodotto. Alcuni commentatori hanno evidenziato come Claude rimanga una scelta popolare tra gli utenti di OpenClaw, superando persino ChatGPT.
L'intera vicenda mette in luce le sfide e le tensioni che emergono nel dinamico panorama dell'intelligenza artificiale, dove la competizione tra le aziende siintreccia con la necessità di garantire l'accesso e la compatibilità tra diverse piattaforme e strumenti. La vicenda di OpenClaw e Anthropic rappresenta un caso emblematico di come le decisioni aziendali possano avere un impatto significativo sull'ecosistema degli sviluppatori e sull'esperienza degli utenti, aprendo un dibattito sulla necessità di trovare un equilibrio tra innovazione, concorrenza e apertura.

