Energia solare negli USA: storico sorpasso sul carbone nel maggio 2026

Per la prima volta il fotovoltaico diventa la terza fonte nazionale, segnando il declino definitivo dei combustibili fossili più inquinanti

Energia solare negli USA: storico sorpasso sul carbone nel maggio 2026

Il panorama energetico degli Stati Uniti ha raggiunto un punto di svolta senza precedenti nel corso del maggio 2026. Per la prima volta nella storia industriale della nazione, la produzione di energia solare ha superato quella derivante dal carbone per un intero mese solare, consolidando una tendenza che molti analisti avevano previsto, ma che pochi si aspettavano avvenisse con tale vigore. Questo traguardo non è solo simbolico, ma rappresenta un cambiamento strutturale profondo nel modo in cui la più grande economia del mondo alimenta le proprie industrie e abitazioni. Secondo i dati elaborati da Ember, una delle principali società di analisi energetica a livello globale, il sole è diventato ufficialmente la terza fonte di energia di base del Paese, affiancando giganti storici come il gas naturale e l'energia nucleare.

Analizzando i numeri nel dettaglio, nel corso del mese di maggio 2026, l'energia solare ha garantito una quota record del 12,8% del mix elettrico statunitense. Parallelamente, il contributo del carbone è scivolato al 12,2%, segnando uno dei minimi storici mai registrati dal settore minerario. In termini di produzione effettiva, gli impianti fotovoltaici distribuiti sul territorio americano hanno immesso in rete ben 45,5 TWh di elettricità, superando del 17% i risultati già eccezionali del maggio 2025. Questo volume di produzione ha infranto il precedente record mensile stabilito nel luglio dell'anno precedente, dimostrando come la capacità installata stia crescendo a ritmi esponenziali grazie a massicci investimenti infrastrutturali e incentivi governativi.

Un aspetto tecnico rilevante sottolineato dagli esperti riguarda la stagionalità della produzione. Sebbene il picco assoluto di generazione solare si verifichi solitamente nei mesi estivi di giugno o luglio, quando l'irraggiamento è massimo, la sua incidenza percentuale sul mix energetico tende a essere superiore in primavera, specificamente ad aprile o maggio. In questo periodo, infatti, le temperature sono ancora miti e la domanda di energia per il condizionamento dell'aria non ha ancora raggiunto i livelli critici estivi. Al contrario, durante l'estate, l'aumento vertiginoso della domanda costringe spesso il sistema a riattivare centrali a carbone per coprire i picchi di carico. Tuttavia, il fatto che nel maggio 2026 il solare abbia mantenuto il primato sul carbone per trentuno giorni consecutivi indica che la base di potenza installata è ormai sufficiente a competere con i combustibili fossili anche in condizioni di mercato standard.

Il declino del carbone negli Stati Uniti è emblematico: solo cinque anni fa, nel maggio 2021, questa fonte rappresentava quasi il 20% della produzione nazionale, mentre oggi si trova ridotta a poco più del 12%. Nello stesso arco di tempo, il solare ha più che raddoppiato la sua presenza, passando dal 5,4% a oltre il 12,8%. Nicolas Fulghum, analista senior di Ember, ha sottolineato come il solare non sia più una tecnologia di nicchia o un'integrazione marginale, ma un pilastro fondamentale del sistema elettrico. Mercati energetici chiave come il Texas e la California stanno guidando questa transizione, scommettendo con decisione sulle rinnovabili per soddisfare una domanda elettrica in costante crescita, spinta anche dalla digitalizzazione e dalla mobilità elettrica.

Oltre ai fattori ambientali, la spinta verso il solare è dettata da ragioni economiche stringenti. Il costo livellato dell'energia (LCOE) per i nuovi impianti fotovoltaici è ormai sensibilmente inferiore a quello necessario per mantenere operative le vecchie centrali a carbone, molte delle quali risalgono al secolo scorso. La chiusura programmata di numerosi siti estrattivi e impianti di combustione negli stati della Rust Belt e nel Wyoming è stata compensata dall'apertura di giganteschi parchi solari nel sud-ovest e da un incremento massiccio del fotovoltaico residenziale. Questa trasformazione garantisce non solo una riduzione delle emissioni di CO2, ma anche una maggiore indipendenza energetica e una stabilità dei prezzi a lungo termine, sottraendo il sistema elettrico alla volatilità dei prezzi delle materie prime fossili.

Guardando al futuro prossimo, le previsioni indicano che i record stabiliti nel maggio 2026 potrebbero essere superati già nei mesi estivi dello stesso anno. L'integrazione di sistemi di accumulo a batteria (BESS) su larga scala sta risolvendo il problema dell'intermittenza, permettendo all'energia solare raccolta durante il giorno di essere utilizzata anche nelle ore serali. Con il continuo supporto tecnologico e normativo, gli Stati Uniti si avviano verso una configurazione di rete dove il carbone sarà relegato a un ruolo marginale di emergenza, mentre il sole e il vento diventeranno i veri motori dell'economia americana. La transizione energetica, un tempo considerata un obiettivo lontano, è oggi una realtà tangibile che sta ridefinendo i rapporti di forza nel mercato globale dell'energia.

Pubblicato Venerdì, 12 Giugno 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Venerdì, 12 Giugno 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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