Un incubo si staMateriale abbattendo sugli utenti di smartphone Xiaomi, Redmi e POCO: l'aggiornamento alla nuova interfaccia HyperOS 3 sta trasformando i loro dispositivi in costosi 'mattoni' inutilizzabili. Il problema sembra risiedere in un meccanismo di blocco regionale che si attiva dopo l'installazione dell'aggiornamento, rendendo di fatto inutilizzabili gli smartphone.
Secondo quanto riportato da Gizchina, i dispositivi più colpiti sono quelli cosiddetti 'grigi', ovvero versioni cinesi di telefoni a cui è stata illegalmente installata una ROM globale per essere venduti sui mercati internazionali. Il nuovo aggiornamento HyperOS 3 verifica la corrispondenza tra l'hardware del dispositivo e la regione geografica di destinazione e, in caso di mancata corrispondenza, blocca il sistema operativo. Il risultato? Il telefono si riavvia continuamente in modalità recovery, senza possibilità di utilizzo.
Sembra che Xiaomi stia cercando di combattere l'importazione illegale di dispositivi, ma a farne le spese sono gli utenti finali, spesso ignari dell'origine del loro smartphone. Molti acquirenti, infatti, non sono a conoscenza del fatto che il dispositivo acquistato sia una versione cinese modificata per il mercato globale.
Gli esperti del settore consigliano di prestare molta attenzione al momento dell'acquisto. In particolare, è fondamentale verificare la sigla del modello: se termina con la lettera 'C' e il telefono monta una ROM globale (ovvero una versione del sistema operativo destinata a tutti i paesi, ad eccezione della Cina), è meglio evitare l'acquisto. Questo perché è molto probabile che si tratti di un dispositivo 'grigio' che potrebbe incorrere nel blocco regionale dopo un aggiornamento.
Ma cosa fare se il problema si è già verificato dopo l'installazione dell'aggiornamento? Fortunatamente, esiste una soluzione temporanea. Sembra che un riavvio forzato del dispositivo, ripetuto per almeno sette volte, possa risolvere il problema. Il sistema operativo interpreta questa sequenza di riavvii come un errore critico e ripristina automaticamente la versione stabile precedente di HyperOS. Una volta ripristinato il telefono, è fondamentale disattivare gli aggiornamenti automatici per evitare che il problema si ripresenti.
Questa situazione mette in luce un problema più ampio legato alla distribuzione e alla vendita di smartphone. È importante che i consumatori siano consapevoli dei rischi legati all'acquisto di dispositivi provenienti da canali non ufficiali. Spesso, infatti, questi dispositivi possono presentare problemi di compatibilità, garanzia e, come in questo caso, blocco regionale. Prima di acquistare un nuovo smartphone, è sempre consigliabile rivolgersi a rivenditori autorizzati e verificare attentamente le caratteristiche del dispositivo, prestando particolare attenzione alla sigla del modello e alla versione del sistema operativo installata.
Inoltre, è auspicabile che Xiaomi trovi una soluzione più equa per contrastare l'importazione illegale, evitando di penalizzare gli utenti che, in buona fede, hanno acquistato un dispositivo non destinato al mercato globale. Un possibile approccio potrebbe essere quello di fornire agli utenti la possibilità di sbloccare il dispositivo tramite una procedura di autenticazione, dimostrando di essere in possesso di una licenza d'uso valida. In questo modo, si potrebbe tutelare sia l'azienda che i consumatori, evitando inutili disagi e frustrazioni.
La vicenda di HyperOS e del blocco regionale rappresenta un campanello d'allarme per tutti gli utenti di smartphone. È fondamentale essere informati e consapevoli dei rischi legati all'acquisto di dispositivi provenienti da canali non ufficiali. Solo in questo modo è possibile evitare di trasformare il proprio smartphone in un costoso 'mattone' inutilizzabile.

