La capitalizzazione di OpenAI è stimata in 850 miliardi di dollari, ma la startup si prepara a un'IPO (Offerta Pubblica Iniziale) che potrebbe facilmente superare il trilione di dollari. Nel frattempo, l'azienda deve fare affidamento sul supporto di investitori strategici e istituzionali, alcuni dei quali ricorrono al debito per partecipare. SoftBank, in particolare, ha annunciato l'emissione di obbligazioni per un valore di 3,6 miliardi di dollari, destinando gran parte dei proventi a OpenAI.
La corporation giapponese SoftBank ha definito i parametri per l'emissione di obbligazioni in valuta estera, i cui proventi saranno utilizzati per rifinanziare i prestiti contratti per investire nel capitale di OpenAI. L'emissione, prevista per il 22 aprile, prevede tre tranche in dollari per un totale di 1,5 miliardi di dollari, affiancate da tre tranche in euro per un totale di 1,75 miliardi di euro. Il rendimento delle cedole varia dal 6,375% all'8,5% annuo, con scadenze che vanno dai 3,5 ai 10 anni. Secondo i rappresentanti di SoftBank, l'interesse degli investitori per le obbligazioni è elevato e il rendimento delle cedole è in linea con i tassi del mercato secondario denominati in valuta estera. Il collocamento delle obbligazioni avverrà in Europa e in Asia, ma non negli Stati Uniti o in Giappone.
Dei 3,6 miliardi di dollari raccolti con l'emissione di obbligazioni, 2,5 miliardi di dollari saranno destinati al rimborso di altri prestiti legati agli investimenti di SoftBank in OpenAI. La corporation giapponese dispone di una linea di credito di 40 miliardi di dollari presso banche giapponesi e americane, e inizierà a rifinanziare i prestiti da questa tranche alla fine di marzo del prossimo anno. Precedentemente, SoftBank aveva emesso obbligazioni in valuta estera a luglio e ottobre dello scorso anno, per un totale di 6,5 miliardi di dollari. L'emissione sarà garantita da Deutsche Bank, Goldman Sachs, JPMorgan e Mizuho Securities.
Questo ingente investimento da parte di SoftBank sottolinea la fiducia nel potenziale di OpenAI e nella sua capacità di rivoluzionare il settore dell'intelligenza artificiale. L'IPO, se realizzata, rappresenterebbe una delle più grandi quotazioni di sempre nel settore tecnologico. La mossa di SoftBank evidenzia come gli investitori siano disposti a supportare OpenAI anche ricorrendo a strumenti finanziari complessi come l'emissione di obbligazioni, pur di non perdere l'opportunità di partecipare alla crescita di una delle aziende più innovative del momento. Resta da vedere se l'entusiasmo degli investitori si tradurrà in una valutazione effettiva di un trilione di dollari al momento dell'IPO, ma il segnale lanciato da SoftBank è indubbiamente positivo.

