Il panorama macroeconomico globale sta attraversando una fase di profonda incertezza, caratterizzata da tensioni geopolitiche che minacciano di destabilizzare i mercati dell'energia su scala planetaria. Recentemente, la International Energy Agency (IEA) ha lanciato un monito severo, sottolineando come l'inasprimento del conflitto in Medio Oriente stia gettando le basi per quella che potrebbe essere definita la più grave crisi energetica della storia mondiale. Tuttavia, in netto contrasto con questo scenario allarmante, l'autorevole agenzia di analisi Gartner ha pubblicato proiezioni che mostrano una resilienza sorprendente del settore tecnologico. Secondo l'ultimo report, la spesa globale in IT non solo non subirà rallentamenti significativi, ma è destinata a crescere di circa 3 punti percentuali in più rispetto a quanto precedentemente ipotizzato, evidenziando una disconnessione tra il costo delle materie prime energetiche e gli investimenti nell'innovazione digitale.
Le previsioni aggiornate fornite da Gartner indicano che la spesa mondiale per le tecnologie dell'informazione raggiungerà l'impressionante cifra di 6,31 trilioni di dollari entro il 2026, segnando un incremento del 13,5% su base annua. Si tratta di una revisione al rialzo sostanziale rispetto alle stime di febbraio, che prevedevano una crescita del 10,8% per un totale di 6,15 trilioni di dollari. Questo balzo in avanti è alimentato principalmente dalla corsa inarrestabile verso l'adozione dell'Intelligenza Artificiale (IA) e dalla necessità di potenziare le infrastrutture cloud. Nonostante l'impennata dei prezzi di petrolio e gas naturale, gli analisti ritengono che l'impatto diretto sulla spesa IT sia limitato. Sebbene un calo della fiducia di imprese e consumatori sia un rischio concreto nel lungo termine, i dati attuali non mostrano ancora segni di una frenata negli investimenti strategici.
L'unico effetto tangibile della crisi energetica si è registrato sui costi dell'elettricità, specialmente in alcune aree della regione Asia-Pacifico (APAC), dove l'aumento dei costi operativi per i data center è diventato una sfida reale. Tuttavia, il mercato sembra ignorare queste frizioni logistiche, concentrandosi sulla costruzione massiccia di Data Center di nuova generazione. La spesa legata ai grandi fornitori di infrastrutture, i cosiddetti hyperscaler, è il vero motore del mercato. Se escludiamo i segmenti relativi ai server per l'IA e alle infrastrutture dei centri dati, la crescita organica della spesa IT aziendale si attesterebbe su un comunque solido 7,2%. Al contrario, il settore dei consumi privati mostra una crescita più timida, ferma al 4,1%, influenzata prevalentemente dalle fluttuazioni dei prezzi delle memorie piuttosto che da un reale aumento dei volumi di acquisto.
Un elemento cruciale emerso dall'analisi di Gartner riguarda il ciclo di vita dell'adozione dell'Intelligenza Artificiale. Attualmente, molte aziende si trovano in una fase di sperimentazione, ma l'agenzia prevede che entro il 2026 il settore uscirà dal cosiddetto periodo di "disillusione". In questa fase intermedia, molti progetti basati su modelli linguistici e agenti autonomi potrebbero fallire o non soddisfare le aspettative iniziali, portando a una momentanea revisione delle strategie. Tuttavia, questo processo di selezione naturale permetterà all'industria di raggiungere un "plateau di produttività" entro il 2030. In quel momento, le tecnologie saranno diventate mature, affidabili e pienamente integrate nei processi aziendali, trasformando radicalmente il modo in cui le imprese operano in Europa, negli Stati Uniti e nel resto del mondo.
La strategia dei leader IT si sta spostando verso la ricerca di soluzioni integrate. Invece di affidarsi a nuovi player emergenti, i decisori aziendali preferiscono implementare funzionalità di IA offerte dai loro attuali fornitori di software, cercando miglioramenti immediati e incrementali. Questo approccio pragmatico serve a mitigare i rischi finanziari in un periodo di instabilità politica. Resta tuttavia un'incognita legata alla durata del conflitto in Medio Oriente. Le previsioni di Gartner si basano sull'assunzione che le ostilità rimangano confinate e relativamente brevi. Se la guerra dovesse protrarsi per tutto il 2025 e oltre, l'erosione della fiducia nell'economia globale potrebbe costringere alcune aziende a tagliare i budget non essenziali. Tuttavia, la competizione feroce tra i fornitori di tecnologia IA difficilmente subirà variazioni di rotta, poiché i giganti del tech operano su cicli di investimento quadriennali già pianificati, rendendo il settore parzialmente immune alle oscillazioni trimestrali dell'economia reale.

