Il mercato globale delle memorie DRAM si prepara ad affrontare una potenziale crisi. La crescente domanda, alimentata principalmente dal settore dell'Intelligenza Artificiale (AI), sta mettendo a dura prova i produttori, con ripercussioni previste sui settori degli smartphone e dell'automotive. Secondo le ultime analisi, Samsung Electronics, SK Hynix e Micron Technology, i tre colossi che dominano il mercato delle DRAM, stanno incrementando la produzione, ma a un ritmo che coprirà solo il 60% della domanda prevista. Questa situazione potrebbe portare a una carenza di memorie già nell'autunno del 2025, con un conseguente aumento dei prezzi che, nel primo trimestre del 2026, potrebbero salire di circa il 90%.
Il problema principale risiede nella concentrazione del mercato. Le tre aziende menzionate detengono circa il 90% della quota mondiale di memorie DRAM e sono le uniche a produrre le memorie HBM (High Bandwidth Memory), fondamentali per le applicazioni di AI. Samsung prevede di avviare il suo quarto stabilimento a Pyeongtaek nel 2026, ma la produzione in serie non inizierà prima del 2027, e parte della capacità sarà destinata alla produzione di chip logici. Il quinto stabilimento, sempre a Pyeongtaek, è in costruzione per la produzione di HBM, ma non sarà operativo prima del 2028. Kim Jae-june, responsabile della divisione memorie di Samsung, ha ammesso a gennaio che l'aumento dell'offerta nel periodo 2026-2027 sarà limitato.
SK Hynix ha inaugurato a febbraio un impianto per la produzione di HBM a Cheongju, l'unico nuovo impianto tra i tre leader che potrebbe aumentare l'offerta nel 2026. La costruzione del secondo stabilimento a Yongin, vicino a Seoul, è stata accelerata, con il completamento previsto per febbraio 2027, tre mesi prima del previsto. Tuttavia, Chey Tae-won, presidente di SK Group, ha ipotizzato a metà marzo che la carenza di memorie per l'AI potrebbe protrarsi fino al 2030 a causa della scarsità di wafer e dei limiti fisici all'aumento rapido della produzione.
Anche Micron sta investendo nell'aumento della capacità produttiva. L'azienda prevede di avviare la produzione di HBM in Idaho e a Singapore nel 2027 e inizierà a maggio la costruzione di un impianto nella prefettura di Hiroshima, in Giappone, con l'avvio della produzione previsto per il 2028. A gennaio, Micron ha inoltre raggiunto un accordo per l'acquisto di uno stabilimento da Powerchip Semiconductor Manufacturing Corp nel nord-ovest di Taiwan, con la produzione che dovrebbe essere disponibile sul mercato nella seconda metà del 2027.
Secondo le stime di Counterpoint Research, per superare la carenza, il settore dovrebbe aumentare la produzione del 12% annuo fino al 2027, mentre i piani attuali prevedono solo un aumento del 7,5%. MS Hwang, direttore della ricerca presso Counterpoint, prevede che l'equilibrio tra domanda e offerta non sarà raggiunto prima del 2028. L'instabilità in Medio Oriente sta inoltre esercitando una pressione sui costi di produzione delle memorie, con l'aumento dei prezzi dell'energia e delle materie prime.
Questa carenza di memorie avrà un impatto significativo anche su altri settori. Le memorie rappresentano circa il 20% del costo di produzione degli smartphone di fascia bassa, e questa percentuale potrebbe salire a quasi il 40% entro la metà del 2026. IDC prevede che le vendite di smartphone diminuiranno del 13% nel 2026, e i produttori di componenti automobilistici stanno già incontrando difficoltà con le forniture. In un contesto di eccesso di offerta, i prezzi delle memorie convenzionali potrebbero crollare, come è successo nel 2023 dopo il calo della domanda post-pandemia. Kioxia ha registrato una perdita record, mentre Micron e SK Hynix hanno chiuso l'anno in perdita. Kioxia sta valutando la costruzione di un terzo stabilimento, ma non ha ancora comunicato una tempistica.
In conclusione, la crescente domanda di memorie DRAM, spinta dall'espansione dell'Intelligenza Artificiale, sta creando una potenziale crisi di approvvigionamento che potrebbe avere conseguenze significative sui settori degli smartphone e dell'automotive. Le aziende del settore dovranno affrontare sfide importanti per aumentare la capacità produttiva e soddisfare la domanda, evitando impatti negativi sui prezzi e sulla disponibilità dei prodotti.

