ASML e Carl Zeiss svelano Hyper NA EUV: la nuova era della litografia dei chip

Il successore della tecnologia High NA promette di spingere la miniaturizzazione oltre i 5 nanometri fisici ridefinendo l'architettura dei semiconduttori del prossimo decennio

ASML e Carl Zeiss svelano Hyper NA EUV: la nuova era della litografia dei chip

Il panorama globale della microelettronica si appresta a vivere una trasformazione epocale con l'annuncio dei primi dettagli sulla tecnologia Hyper NA EUV, il successore designato dell'attuale sistema High NA EUV. Nel cuore tecnologico di Veldhoven, nei Paesi Bassi, gli ingegneri di ASML, in stretta collaborazione con i partner storici di Carl Zeiss in Germania, hanno delineato la tabella di marcia per la prossima generazione di macchinari per la litografia ultravioletta estrema. Questa evoluzione, che dovrebbe concretizzarsi nell'arco del prossimo decennio, non rappresenta un semplice miglioramento incrementale, ma un salto quantico nella capacità di incisione dei wafer di silicio, permettendo di superare i limiti fisici che fino a pochi anni fa sembravano insormontabili.

La tecnologia Hyper NA continuerà a sfruttare la radiazione EUV con una lunghezza d'onda di 13,5 nm, ma la vera innovazione risiede nel sistema ottico. Grazie a una apertura numerica (Numerical Aperture) significativamente superiore allo 0,55 delle attuali macchine di classe High NA, il nuovo sistema promette una risoluzione fisica vicina ai 5 nm. Per contestualizzare questo dato, basti pensare che le attuali punte di diamante della produzione raggiungono circa gli 8 nm di risoluzione. Questo significa che la nuova architettura sarà in grado di generare componenti circa il 38% più piccoli, permettendo una densità di transistor senza precedenti e un'efficienza energetica fondamentale per alimentare le future intelligenze artificiali e i sistemi di calcolo quantistico.

È fondamentale distinguere tra la risoluzione litografica e i nomi commerciali dei processi produttivi. Nel 2026, siamo abituati a sentire nomi come TSMC N2 o Intel 18A. Tuttavia, queste denominazioni non corrispondono più alle dimensioni fisiche reali dei gate dei transistor, ma sono indicatori generazionali di densità e prestazioni. Ad esempio, il nodo 18A (1,8 nanometri) di Intel non presenta componenti di tali dimensioni effettive, ma rappresenta un livello di efficienza che segue la gerarchia della Legge di Moore. La tecnologia Hyper NA permetterà di rendere queste etichette ancora più ambiziose, portando la precisione atomica su scala industriale. Attualmente, Intel è l'unica azienda ad aver già integrato le macchine High NA per la produzione di massa, mentre i colossi asiatici seguono strategie diverse: Samsung prevede il passaggio completo entro il 2028 e TSMC punta al 2030.

Dal punto di vista ingegneristico, Carl Zeiss ha confermato di possedere già la capacità tecnica per produrre gli specchi necessari alla tecnologia Hyper NA. Queste componenti ottiche sono tra gli oggetti più precisi mai realizzati dall'uomo, con imperfezioni superficiali misurabili a livello di singoli atomi. Nonostante la complessità interna, le dimensioni delle nuove macchine non dovrebbero superare drasticamente quelle delle attuali unità High NA, che hanno già le dimensioni di un autobus a due piani. Questo è un fattore critico per le Gigafactory di semiconduttori, che richiedono infrastrutture colossali e costi di gestione che superano le centinaia di milioni di dollari per singola unità produttiva.

Non mancano tuttavia le sfide all'orizzonte e la competizione da parte di approcci alternativi. Startup americane come xLight stanno lavorando su sorgenti luminose basate su laser a elettroni liberi (FEL), una tecnologia che ha attirato l'attenzione di visionari come Elon Musk. Si vocifera che Musk stia considerando l'integrazione di queste tecnologie nella sua futura Terafab in Texas, cercando di bypassare il monopolio europeo della litografia. Allo stesso tempo, la società Substrate esplora la litografia a raggi X, sebbene tali soluzioni siano ancora in una fase sperimentale rispetto alla solidità dimostrata da ASML. La versatilità della sorgente luminosa attuale di ASML è un punto di forza: gli ingegneri sostengono che possa essere utilizzata quasi senza modifiche per il sistema Hyper NA, riducendo i rischi di ricerca e sviluppo.

In conclusione, il cammino verso i chip del futuro è tracciato. Sebbene la decisione definitiva sulla produzione in serie delle macchine Hyper NA debba ancora essere ratificata dai consigli di amministrazione, la direzione è chiara. La sovranità tecnologica e la capacità di guidare l'innovazione globale passeranno inevitabilmente dalla capacità di dominare queste macchine da miliardi di dollari. Mentre l'Europa mantiene saldamente la leadership nella fornitura degli strumenti, la battaglia per l'utilizzo di queste tecnologie vedrà contrapporsi le potenze industriali di Stati Uniti, Corea del Sud e Taiwan in una corsa alla miniaturizzazione che definirà l'economia digitale dei prossimi vent'anni.

Pubblicato Venerdì, 09 Ottobre 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Venerdì, 09 Ottobre 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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