Binance gestisce il più grande attacco hacker della storia con il recupero del 95 per cento dei fondi
Dopo il furto da 6,4 miliardi di dollari, la piattaforma registra prelievi per 4,7 miliardi mentre il valore di Bitcoin rimane stabile sopra i 77.000 dollari.
L'exchange di criptovalute Binance ha ripristinato la possibilità di effettuare prelievi domenica 1 novembre, dopo aver subito alla fine della scorsa settimana il furto informatico più ingente della sua storia, pari a 6,4 miliardi di dollari. In seguito alla riapertura delle operazioni, gli investitori hanno prelevato circa 4,7 miliardi di dollari dalla piattaforma, una cifra che rappresenta meno del 3 per cento dei 166 miliardi di dollari totali di asset gestiti dalla società.
L'attacco è stato rilevato nella serata di giovedì 29 ottobre. Immediatamente, Binance ha avviato una collaborazione con diversi partner del settore, inclusi gli emittenti di stablecoin, riuscendo a bloccare tempestivamente quasi la metà dei fondi sottratti. La società ha garantito la piena copertura delle perdite e, secondo quanto riferito nella giornata di domenica, circa il 95 per cento della somma totale è già stato recuperato o rimborsato.
Un portavoce dell'azienda ha dichiarato che il volume dei prelievi registrati rientra nelle previsioni interne, sottolineando al contempo una crescita costante dei nuovi depositi. È stato inoltre precisato che una parte dei deflussi non è riconducibile a prelievi dei clienti, bensì a spostamenti tecnici tra i portafogli digitali di proprietà dell'exchange stesso. Nonostante l'entità dell'incidente, il mercato degli asset digitali ha mostrato segnali di stabilità: Bitcoin, principale riferimento del settore, ha mantenuto le proprie posizioni attestandosi lunedì 2 novembre su un valore di circa 77.700 dollari.
Karl-Martin Ahrend, cofondatore della società di consulenza Areta, ha definito la reazione della piattaforma all'attacco "totalmente sbalorditiva". Secondo l'esperto, una fase di ridistribuzione degli asset da parte dei trader era ampiamente prevedibile, ma non si attendono conseguenze negative nel lungo periodo per l'infrastruttura di scambio.
Anche Nick Smart, direttore dell'analisi presso la piattaforma Crystal Intelligence, ha osservato che sebbene l'utente medio possa provare un senso di smarrimento, la posizione di mercato di Binance resta dominante. Secondo lo specialista, nonostante l'impatto del colpo, la solidità della piattaforma come principale piazza di scambio non appare compromessa.
L'episodio si inserisce in un contesto di crescente criminalità informatica nel settore delle criptovalute, alimentato dal perfezionamento e dalla disponibilità di strumenti basati sull'intelligenza artificiale. Negli ultimi anni, le offensive hacker hanno colpito sia le grandi piattaforme che le applicazioni di finanza decentralizzata e i portafogli hardware. Tra i precedenti rilevanti figurano l'attacco subito da Bybit lo scorso anno, con una perdita di 1,5 miliardi di dollari, e i prelievi forzati dall'exchange Bitget a settembre per diverse centinaia di milioni di dollari. Anche i produttori di dispositivi di sicurezza come Coinkite e Ledger hanno registrato furti ai danni dei propri utenti per somme milionarie.
Articolo realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come lavoriamo
Pubblicato il 2 novembre 2026, 18:13 a cura di Anna Sulac per Infogioco.it.
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