Bingo, il Tar del Lazio respinge le istanze cautelari sulle indennità di proroga
I giudici amministrativi hanno negato la sospensione urgente della determinazione di ADM sulla rideterminazione dei canoni per il periodo 2018-2026.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha respinto le richieste di misure cautelari monocratiche presentate nell’ambito di due distinti ricorsi contro l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Al centro della controversia legale si trova la determinazione direttoriale del 31 luglio 2026, con la quale l'amministrazione ha rideterminato le indennità dovute dai concessionari per il proseguimento provvisorio delle attività di raccolta del Bingo per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2026.
Il presidente della Seconda Sezione del tribunale ha rilevato l’assenza dei requisiti di estrema gravità e urgenza che, secondo l’articolo 56 del Codice del processo amministrativo, sono necessari per la concessione della tutela cautelare monocratica. Nelle motivazioni dei decreti viene evidenziato che il provvedimento adottato da ADM non impone un pagamento immediato delle somme calcolate, ma invita i soggetti interessati a presentare eventuali osservazioni entro un termine ritenuto congruo dai giudici.
La determinazione dell'Agenzia fissa i nuovi importi mensili delle indennità sulla base del fatturato annuo dei concessionari. Per le sale con un volume d'affari pari o inferiore a 1,2 milioni di euro, l'importo è stabilito in 3.250 euro al mese. La cifra sale progressivamente fino a raggiungere i 9.000 euro mensili per le società che superano i 17 milioni di euro di fatturato. Il documento dell'amministrazione prevede inoltre che, per i periodi di attività pari o inferiori a 15 giorni, l'importo dovuto venga dimezzato.
Uno dei due procedimenti riguardava anche motivi aggiunti depositati il 28 ottobre 2026, con i quali venivano contestate alcune note successive inviate dall'Agenzia a singole realtà operative. Anche in questo caso, il magistrato amministrativo ha ritenuto che non vi fossero i presupposti per un intervento d'urgenza prima della discussione collegiale. Il rigetto delle istanze monocratiche non entra nel merito della legittimità della rideterminazione dei canoni, questione che sarà affrontata nella fase successiva del giudizio.
Il Tar del Lazio ha fissato per entrambi i ricorsi la data della camera di consiglio al 2 dicembre 2026. In quella sede i giudici si esprimeranno collegialmente sulle richieste di sospensiva presentate dai concessionari, valutando in modo più approfondito i rilievi mossi contro i criteri di calcolo adottati dall'Agenzia per la gestione della fase di proroga tecnica delle concessioni del Bingo.
Articolo realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come lavoriamo
Pubblicato il 2 novembre 2026, 18:34 a cura di Marco Pisano per Infogioco.it.
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