Il rover Curiosity della NASA sta esplorando da circa sei mesi un'affascinante regione sul Monte Sharp, situato all'interno del cratere Gale su Marte. Questa zona è caratterizzata da insolite strutture chiamate "boxwork", che consistono in basse creste alte da 1 a 2 metri, separate da depressioni sabbiose. Dalle immagini orbitali, queste formazioni appaiono come una gigantesca ragnatela estesa per chilometri. La missione Curiosity ha contribuito a chiarire la natura e l'origine di queste particolari strutture.
Già il 26 settembre 2025, Curiosity aveva realizzato una dettagliata panoramica di questo misterioso rilievo. Da vicino, la superficie rocciosa si presenta come un insieme di piccoli noduli, simili a piselli. Visti da lontano, specialmente dalle immagini orbitali, questi elementi creano l'effetto di una ragnatela. Gli scienziati ritengono che queste formazioni siano il risultato di fratture e successiva mineralizzazione. La presenza di mineralizzazione suggerisce la presenza di acqua in passato, indipendentemente dall'aspetto arido che Marte mostra oggi.
In tempi antichi, l'acqua sotterranea filtrava attraverso le fessure più grandi nelle rocce, depositando minerali come argille e carbonati. Questi minerali hanno cementato le aree circostanti le fessure, trasformandole in creste resistenti. Nel corso del tempo, le zone meno consolidate sono state erose dal vento, formando le depressioni. Le linee scure che attraversano le creste corrispondono alle fessure centrali, dove si concentrava la maggior parte dei minerali depositati dall'acqua infiltrata. Questa teoria, proposta nel 2014 sulla base di immagini orbitali, è stata confermata dalle osservazioni sul campo del rover, che hanno fornito i pezzi mancanti del puzzle.
Un'analisi più approfondita delle rocce ha rivelato ulteriori dettagli. Sui crinali e nelle depressioni sono stati scoperti noduli irregolari, non sempre associati alle fessure centrali, il che potrebbe indicare ulteriori episodi di infiltrazione d'acqua successivi. L'analisi a raggi X ha rivelato una chiara distinzione nella composizione minerale: le argille predominano nei crinali, mentre i carbonati si trovano principalmente nelle depressioni. Il rover ha prelevato tre campioni di terreno da diverse parti del rilievo (dalla cima di un crinale, dalla roccia madre in una depressione e da una zona di transizione) e ha analizzato un quarto campione utilizzando la chimica "umida" per cercare composti organici.
La scoperta di queste strutture cellulari, legate alla circolazione dell'acqua nell'antico Marte, in una posizione elevata sul Monte Sharp, suggerisce che il livello delle acque sotterranee sul pianeta era significativamente più alto di quanto si pensasse in precedenza. Ciò implica che i periodi umidi su Marte potrebbero essere durati più a lungo e che le condizioni potenzialmente adatte alla vita microbica potrebbero essere persistite per un periodo di tempo maggiore. Le osservazioni di Curiosity continuano a riscrivere la storia del clima marziano, mostrando come l'acqua sia gradualmente scomparsa, trasformando un pianeta umido nel deserto freddo che conosciamo oggi.
Le implicazioni di questa scoperta sono notevoli. Innanzitutto, rafforzano l'idea che Marte, in un lontano passato, fosse un ambiente molto diverso dall'attuale, con una maggiore disponibilità di acqua liquida. Questo elemento è cruciale perché l'acqua è considerata un ingrediente fondamentale per la vita come la conosciamo. La presenza di acqua sotterranea per periodi prolungati potrebbe aver offerto opportunità per lo sviluppo di forme di vita microbiche. Inoltre, la stratificazione dei minerali, con argille nei crinali e carbonati nelle depressioni, fornisce importanti indizi sui cambiamenti chimici e ambientali che hanno interessato Marte nel corso del tempo.
La missione Curiosity, con le sue scoperte e analisi dettagliate, sta contribuendo in modo significativo alla nostra comprensione di Marte e del suo potenziale passato abitabile. Le prossime esplorazioni, sia robotiche che umane, si baseranno su queste scoperte per cercare ulteriori prove di vita passata o presente su Marte. La ricerca di vita su altri pianeti è una delle sfide più grandi e affascinanti della scienza moderna, e Curiosity sta giocando un ruolo chiave in questa ricerca.

