Google accelera: infrastruttura a prova di computer quantistici entro il 2029

Il gigante tech fissa una deadline ambiziosa per proteggere i dati dalle minacce quantistiche, spiazzando gli esperti del settore

Google accelera: infrastruttura a prova di computer quantistici entro il 2029

Google ha annunciato un'accelerazione significativa dei suoi piani per proteggere la propria infrastruttura dalle minacce poste dai computer quantistici, fissando un obiettivo di completa preparazione entro il 2029. Questo annuncio ha sorpreso molti esperti di crittografia, rappresentando il segnale più chiaro finora da parte del gigante tecnologico sulla sua aspettativa che il cosiddetto "Giorno Q" – il momento in cui i computer quantistici saranno in grado di violare gli standard di crittografia attuali – possa arrivare prima di quanto si pensasse.

L'annuncio è stato fatto tramite un post sul blog di Google, che ha anche delineato in dettaglio il piano dell'azienda per la transizione alla crittografia post-quantistica, una nuova generazione di algoritmi progettati per resistere agli attacchi dei computer quantistici. "Essendo pionieri sia nel campo del calcolo quantistico che in quello della crittografia post-quantistica, sentiamo la responsabilità di dare l'esempio e condividere scadenze ambiziose. In questo modo, speriamo di dimostrare la chiarezza e l'urgenza necessarie per accelerare la trasformazione digitale non solo per Google, ma per l'intero settore", hanno affermato Heather Adkins, Vice Presidente, Security Engineering di Google, e Sophie Schmieg, Senior Staff Cryptographer, in una dichiarazione congiunta.

Fino ad ora, molte organizzazioni statunitensi si sono affidate alle linee guida stabilite dal governo degli Stati Uniti e dalle agenzie di difesa, che indicavano la necessità di raggiungere la piena preparazione alle minacce quantistiche entro il 2030-2033. L'accelerazione significativa della tabella di marcia da parte di Google ha sollevato interrogativi tra gli esperti, ma le motivazioni specifiche alla base di questa decisione rimangono al momento sconosciute. Nel suo annuncio, Google non ha fornito dettagli sulle ragioni che hanno portato alla riduzione dei tempi rispetto al piano precedentemente approvato.

Parallelamente, Google ha delineato il suo piano completo per garantire la resilienza quantistica di Android. L'azienda prevede di implementare il supporto per ML-DSA, un algoritmo di firma digitale standardizzato dal National Institute of Standards and Technology (NIST) degli Stati Uniti, nella versione beta di Android 17. Ciò consentirà agli sviluppatori di utilizzare la crittografia post-quantistica per firmare e autenticare le applicazioni.

Google ha anche annunciato che ML-DSA è già integrato nella libreria Android Verified Boot, garantendo che la sequenza di avvio del sistema operativo non possa essere compromessa. Contemporaneamente, gli ingegneri stanno lavorando per trasferire il meccanismo di verifica dell'integrità del dispositivo ai server aziendali o cloud alla crittografia post-quantistica. I futuri aggiornamenti estenderanno il supporto ML-DSA ad Android Keystore per garantire la generazione sicura delle chiavi sul dispositivo e, in ultima analisi, il supporto per lo standard sarà implementato anche nel Play Store.

L'iniziativa di Google si inserisce in un contesto più ampio di crescente preoccupazione per la sicurezza dei dati nell'era quantistica. I computer quantistici, ancora in fase di sviluppo, promettono una potenza di calcolo esponenzialmente superiore rispetto ai computer classici, il che li rende potenzialmente in grado di violare gli algoritmi di crittografia attualmente utilizzati per proteggere comunicazioni, transazioni finanziarie e dati sensibili di ogni tipo. La transizione alla crittografia post-quantistica è quindi considerata una priorità a livello globale, con governi, aziende e istituzioni di ricerca impegnati nello sviluppo e nella standardizzazione di nuovi algoritmi resistenti agli attacchi quantistici. L'accelerazione impressa da Google a questo processo potrebbe fungere da catalizzatore per un'adozione più rapida di queste nuove tecnologie di sicurezza, contribuendo a proteggere il futuro digitale da potenziali minacce quantistiche.

Pubblicato Lunedì, 30 Marzo 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 30 Marzo 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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