Nuovi guai in vista per Google: il colosso tecnologico è stato citato in giudizio da Aptoide, un app store alternativo per Android, con l'accusa di aver monopolizzato il mercato della distribuzione di app e dei sistemi di pagamento, violando le leggi antitrust statunitensi. La causa, depositata presso il tribunale federale di San Francisco, riapre il dibattito sulle presunte pratiche anticoncorrenziali di Google e potrebbe portare a importanti cambiamenti nel modo in cui le app vengono distribuite sui dispositivi Android.
Aptoide, con sede in Portogallo, si presenta come il terzo app store più grande al mondo per Android, vantando un catalogo di circa 436.000 app e oltre 200 milioni di utenti attivi annualmente (dato aggiornato al 2024). L'azienda sostiene di poter offrire agli sviluppatori commissioni più basse e agli utenti prezzi più vantaggiosi, ma di essere ostacolata dalle pratiche di Google, che mirerebbero a soffocare la concorrenza e a indirizzare gli sviluppatori verso il Google Play Store, imponendo loro servizi "necessari".
Secondo Aptoide, Google impedirebbe ai concorrenti di accedere a contenuti esclusivi da parte dei principali sviluppatori, favorendo il proprio store e limitando la scelta degli utenti. La società portoghese chiede un'ingiunzione per bloccare le presunte pratiche anticoncorrenziali di Google e un risarcimento danni triplicato. Già nel 2014, Aptoide aveva presentato una denuncia contro Google presso le autorità antitrust dell'Unione Europea, segnale di una battaglia legale che prosegue da anni.
Questa nuova causa si inserisce in un contesto in cui Google è già sotto pressione per le sue pratiche commerciali. Nel 2023, un tribunale americano ha giudicato Google colpevole di azioni anticoncorrenziali, e nel 2024 un giudice ha ordinato riforme significative. In seguito, Google è stata dichiarata un monopolio illegale nel mercato delle ricerche online, obbligata a condividere i risultati di ricerca con i concorrenti, ma protetta dall'obbligo di vendere Android o il browser Chrome. A novembre 2025, Google ha accettato di apportare modifiche ad Android e al suo app store per risolvere una controversia legale quinquennale con Epic Games, la società che sviluppa il popolare videogioco Fortnite.
La vicenda Aptoide potrebbe avere implicazioni significative per il futuro del mercato delle app Android. Se Google venisse riconosciuta colpevole di pratiche anticoncorrenziali, potrebbe essere costretta a modificare il suo modello di business e a consentire una maggiore concorrenza tra gli app store. Questo potrebbe portare a una maggiore scelta per gli utenti, prezzi più bassi e nuove opportunità per gli sviluppatori indipendenti. Al contrario, una vittoria di Google potrebbe consolidare il suo dominio nel mercato delle app Android e limitare l'innovazione e la concorrenza.
Resta da vedere come si evolverà la situazione legale, ma è chiaro che la battaglia tra Aptoide e Google rappresenta un importante banco di prova per le leggi antitrust e per il futuro del mercato delle app mobile. L'esito di questa causa potrebbe avere un impatto significativo sull'ecosistema Android e sul modo in cui gli utenti accedono alle app sui propri dispositivi.

