In un panorama tecnologico dominato da continui aumenti di prezzo, Apple potrebbe sorprendere il mercato con il suo prossimo iPhone 17e. Le ultime indiscrezioni suggeriscono che, grazie a un'ottimizzazione della supply chain, questo modello potrebbe evitare i rincari che affliggono molti concorrenti.
Il contesto attuale è caratterizzato da un incremento significativo dei costi dei componenti, in particolare delle memorie NAND flash e DRAM, con aumenti rispettivamente del 70% e del 100%. Questi aumenti, previsti per impattare soprattutto nel 2025 e 2026, potrebbero costringere Apple a trasferire i costi aggiuntivi sui modelli di fascia alta, come i futuri iPhone 18.
Tuttavia, l'iPhone 17e sembra destinato a percorrere una strada diversa. Secondo un report del blog yeux1122, Apple avrebbe raggiunto un nuovo livello di efficienza nella gestione della catena di approvvigionamento. La chiave di volta sarebbe il riutilizzo di componenti già presenti sull'iPhone 16e, consentendo una notevole riduzione dei costi di produzione. Tra questi, spicca il modem 5G C1, introdotto l'anno precedente, che permetterebbe un risparmio stimato di circa 10 dollari per unità rispetto ai modem Qualcomm. Questa strategia non solo abbatte i costi, ma riduce anche la dipendenza da fornitori esterni, offrendo maggiore controllo e flessibilità.
Dal punto di vista delle specifiche tecniche, l'iPhone 17e dovrebbe integrare il chip A19, lo stesso del modello base di iPhone 17, garantendo prestazioni elevate. Un'altra novità significativa è l'abbandono del notch a favore della Dynamic Island, una caratteristica estetica e funzionale già apprezzata su altri modelli Apple. Per contenere ulteriormente i costi, si prevede l'adozione di pannelli OLED LTPS forniti da BOE, una scelta più economica rispetto ai pannelli LTPO utilizzati nei modelli Pro. Questa decisione, sebbene implichi un refresh rate fisso a 60Hz, non dovrebbe compromettere significativamente l'esperienza utente.
La strategia di Apple di ridurre la dipendenza da Qualcomm è un altro elemento cruciale. Gli accordi di licenza per il 5G rappresentano un costo significativo, e l'adozione del modem proprietario C1 è una mossa strategica per migliorare i margini, soprattutto in un contesto di forte pressione sui prezzi delle DRAM, con un sovrapprezzo stimato del 230%. Questo approccio testimonia la volontà di Apple di investire in soluzioni interne e di diversificare le proprie fonti di approvvigionamento.
Resta da vedere se Apple riuscirà effettivamente a mantenere il prezzo di lancio di 599 dollari negli Stati Uniti, o addirittura a ridurlo. L'avvio della produzione di massa fornirà presto una risposta definitiva. Se confermato, l'iPhone 17e rappresenterebbe un'eccezione nel mercato degli smartphone, offrendo un dispositivo performante e ricco di funzionalità a un prezzo accessibile. Questo potrebbe non solo attrarre nuovi clienti, ma anche consolidare la posizione di Apple come leader del settore, dimostrando che è possibile innovare senza necessariamente aumentare i costi per i consumatori. Il successo di questa strategia dipenderà dalla capacità di Apple di gestire efficacemente la propria supply chain e di ottimizzare i processi produttivi, un aspetto sempre più cruciale in un mercato globale altamente competitivo.

