Le minacce di aumento dei dazi doganali sui telefoni importati negli Stati Uniti lo scorso anno hanno spinto Apple a rilocalizzare una parte delle operazioni di assemblaggio degli iPhone dalla Cina all'India. La produzione locale di iPhone è aumentata del 53%, e ora circa un quarto del volume globale di questi smartphone è prodotto in India.
Secondo quanto riportato dall'agenzia Bloomberg, citando proprie fonti, lo scorso anno i fornitori di Apple hanno assemblato in India 55 milioni di iPhone, rispetto ai 36 milioni dell'anno precedente. Considerando che Apple produce in media tra i 220 e i 230 milioni di iPhone all'anno, la produzione indiana rappresenta circa un quarto del volume annuale.
L'espansione delle capacità produttive dei fornitori di Apple in India è stata resa possibile grazie al sostegno delle autorità locali, che hanno sovvenzionato lo sviluppo delle infrastrutture necessarie. Sebbene il divario nei costi di produzione degli iPhone tra India, Cina e Vietnam si sia ridotto, produrre questi smartphone in India è ancora più costoso. Oltre ad Apple, anche altri importanti player del mercato puntano al sostegno statale per organizzare l'assemblaggio di smartphone in India. L'attuale programma di sovvenzioni alla produzione di smartphone in India scadrà il 31 marzo. Allo stesso tempo, gli Stati Uniti stanno cercando di allentare la loro politica tariffaria nei confronti della Cina, rendendo più difficile per l'India difendere le proprie posizioni nella competizione per l'allocazione della produzione.
Attualmente, in India viene assemblata l'intera gamma di iPhone 15. Inoltre, tre fornitori di Apple producono qui iPhone 13 e iPhone 14, destinati sia al mercato interno che all'esportazione. Per "radicare" la produzione di dispositivi in India, Apple e i suoi partner stanno sviluppando anche la produzione di componenti, comprese le batterie. L'azienda punta molto anche sul mercato interno indiano, dove sono già operativi sei negozi monomarca e dove quest'anno inizierà a funzionare il servizio di pagamento Apple Pay.
Questa mossa strategica di Apple, di diversificare la sua catena di approvvigionamento, riflette una tendenza più ampia tra le aziende tecnologiche globali, che cercano di ridurre la dipendenza dalla Cina e di esplorare nuove opportunità di crescita in mercati emergenti come l'India. Il governo indiano ha attivamente promosso l'industria manifatturiera locale attraverso incentivi fiscali e politiche favorevoli, attirando investimenti da parte di aziende come Apple e creando nuove opportunità di lavoro per la popolazione locale.
L'aumento della produzione di iPhone in India non solo rafforza la posizione di Apple nel mercato indiano, ma contribuisce anche allo sviluppo economico del paese, stimolando la crescita del settore manifatturiero e creando un ecosistema di fornitori e partner locali. Resta da vedere se questa tendenza continuerà nei prossimi anni e se altre aziende seguiranno l'esempio di Apple, ma è chiaro che l'India sta diventando un hub sempre più importante per la produzione di elettronica a livello globale.
Inoltre, l'espansione di Apple Pay in India rappresenta un passo significativo per l'adozione dei pagamenti digitali nel paese. Con una popolazione giovane e tecnologicamente avanzata, l'India offre un enorme potenziale per la crescita dei pagamenti mobili e dei servizi finanziari digitali. L'arrivo di Apple Pay potrebbe accelerare questa tendenza e contribuire a trasformare il modo in cui gli indiani effettuano transazioni e gestiscono il proprio denaro.

