Un tempo leader incontrastato nel mercato delle auto elettriche, Tesla sembra ora voler cedere lo scettro, concentrandosi sempre più su intelligenza artificiale, guida autonoma e robot umanoidi. Ma il settore automobilistico è in fermento, con nuovi protagonisti provenienti dal mondo della tecnologia pronti a riscrivere le regole del gioco, consolidate da decenni.
Secondo Nikkei Asian Review, Nvidia si appresta a diventare un attore sempre più influente nel mercato automotive. L'azienda ha infatti messo a disposizione dei produttori di veicoli e componenti una piattaforma open source per lo sviluppo di sistemi di guida autonoma. Tra i clienti e partner che hanno aderito all'iniziativa, a metà marzo, spiccano nomi come Nissan Motor, Isuzu Motors, BYD e Geely Auto. L'attuale generazione della piattaforma Nvidia consente di realizzare sistemi di guida autonoma di livello 4, secondo la classificazione SAE, che non richiedono l'intervento umano nella guida, pur mantenendo la possibilità per il conducente di riprendere il controllo.
La piattaforma open source Alpamayo, presentata a gennaio di quest'anno, ha già subito un'evoluzione, raggiungendo una nuova versione e ampliando notevolmente il numero di partner. Alpamayo è progettata per trovare autonomamente risposte a problemi complessi. Le auto che la utilizzano dovrebbero essere in grado di gestire situazioni impreviste, non incluse nella fase di apprendimento. L'apertura della piattaforma mira a coinvolgere il maggior numero possibile di collaboratori.
L'accordo tra Uber e Nvidia prevede il lancio di servizi di robotaxi in 28 grandi città del mondo entro la fine del 2028. Questo annuncio, risalente a gennaio, ha spinto Elon Musk, CEO di Tesla, ad ammettere la possibilità di una maggiore pressione competitiva sulla sua azienda nei prossimi cinque o sei anni. Musk ritiene che ci vogliano diversi anni per superare il livello di sicurezza dei guidatori umani con le auto a guida autonoma. Mentre i primi sistemi di guida autonoma dipendevano fortemente da mappe digitali dettagliate, Nvidia e Tesla puntano ora sull'intelligenza artificiale per il riconoscimento dell'ambiente circostante. Acquistano quindi sempre più importanza la potenza di calcolo locale e l'infrastruttura cloud, in grado di migliorare continuamente i sistemi di guida autonoma.
Per decenni, l'industria automobilistica è stata strutturata come una piramide, con i fornitori di veicoli finiti al vertice, determinando la direzione dello sviluppo del mercato dei componenti. Ora, le aziende tecnologiche stanno cercando di cambiare questo modello. Negli Stati Uniti, in Europa, in Giappone e in Corea del Sud, questo nuovo protagonista è Nvidia, mentre in Cina, Huawei Technologies rappresenta un concorrente di tutto rispetto. Anche Toyota Motor, leader mondiale nel settore, ha recentemente lanciato in Cina il suo primo modello bZ7, dotato di tecnologie Huawei. Tuttavia, l'espansione della guida autonoma a livello globale deve superare ostacoli significativi, come le normative restrittive e la necessità di ingenti investimenti di capitale. Inoltre, le auto dotate di software avanzato tendono ad aumentare di prezzo, e non tutti i consumatori ritengono che ciò sia giustificato.

