Il panorama del gaming mondiale sta per essere scosso da una notizia che molti appassionati e utenti della community open source attendevano da anni con ansia. Durante una recente sessione di domande e risposte sul server Discord ufficiale della community di Epic Games Store, è emerso un dettaglio fondamentale che promette di cambiare le carte in tavola per il mercato videoludico del 2026. Un portavoce della compagnia ha infatti confermato che il team di sviluppo è attivamente al lavoro su una versione nativa dell'applicazione per sistemi Linux. Questa notizia, firmata da Giorgio Melani il 17 agosto 2026, apre scenari precedentemente impensabili per l'integrazione tra piattaforme concorrenti, con un occhio di riguardo verso l'ecosistema di Valve.
Per lungo tempo, il rapporto tra Epic Games e il sistema operativo del pinguino è stato caratterizzato da una freddezza strategica, motivata principalmente dalle complessità tecniche legate ai sistemi anti-cheat e dalla volontà di Tim Sweeney di mantenere un controllo capillare sulla distribuzione dei propri titoli di punta. Tuttavia, il successo travolgente di dispositivi come Steam Deck e il ritorno di fiamma delle Steam Machine hanno evidentemente spinto i vertici di Cary, in North Carolina, a rivedere le proprie posizioni. La risposta fornita dallo staff di Epic Games alla domanda su una possibile release per Linux è stata un laconico ma potentissimo presto, confermando che i lavori sono in una fase avanzata, sebbene non ancora pronti per essere inclusi nell'imminente redesign globale dello store.
L'arrivo di una versione nativa non è solo una questione di comodità per l'installazione dei giochi, ma rappresenta una vera rivoluzione tecnica. Attualmente, per eseguire l'Epic Games Store su sistemi Linux o su Steam Deck, gli utenti devono ricorrere a layer di compatibilità come Wine o Proton, oppure utilizzare launcher di terze parti come Heroic Games Launcher o Lutris. Sebbene funzionali, queste soluzioni non offrono la stessa ottimizzazione e stabilità di un software scritto appositamente per il kernel Linux. Una build nativa consentirebbe a titoli iconici come Fortnite, Rocket League e Fall Guys di girare con prestazioni superiori, riducendo la latenza e migliorando drasticamente l'efficienza energetica sui dispositivi portatili.
Il punto di svolta più atteso riguarda senza dubbio Fortnite. Il battle royale più famoso del mondo è stato finora il grande assente su Steam Deck a causa delle restrizioni del software Easy Anti-Cheat (EAC) in ambiente Linux. Nonostante Valve avesse già reso possibile l'integrazione di EAC su SteamOS, Epic Games aveva inizialmente esitato a implementare il supporto per ragioni di sicurezza. Ora, con lo sviluppo di uno store nativo, è lecito attendersi che anche il cuore tecnologico di Fortnite venga adattato per garantire un'esperienza di gioco sicura e fluida su Steam Deck, eliminando la necessità di ricorrere a servizi di cloud gaming o all'installazione di Windows sui dispositivi portatili.
Questa mossa strategica si inserisce in un contesto competitivo sempre più serrato. L'espansione di Epic Games Store su Linux rappresenta un guanto di sfida diretto a Microsoft. Sebbene Windows rimanga la piattaforma dominante per il gaming su PC, l'ascesa di sistemi operativi basati su Linux, ottimizzati per le prestazioni e liberi dai bloatware dei sistemi commerciali, sta erodendo quote di mercato significative. Se Epic Games riuscirà a consolidare la sua presenza su Linux, offrirà agli utenti una valida alternativa che potrebbe accelerare la migrazione definitiva di molti giocatori verso software liberi. In questa ottica, il supporto alle Steam Machine di nuova generazione diventa un tassello fondamentale per la creazione di un ecosistema gaming salotto-centrico che non dipenda più esclusivamente dalle licenze di Redmond.
Bisogna considerare che il lavoro richiesto per portare l'intera infrastruttura dello store su Linux è mastodontico. Non si tratta solo di ricompilare il codice, ma di garantire che ogni funzione, dal sistema di trofei ai salvataggi in cloud, fino alla gestione delle liste amici cross-platform, funzioni perfettamente in un ambiente diversificato come quello delle distribuzioni Linux. Nonostante la versione nativa non sarà presente nel primo roll-out della nuova interfaccia grafica dello store, la conferma ufficiale del 17 agosto indica che il traguardo è ormai vicino. Questo ritardo controllato suggerisce che Epic Games voglia lanciare un prodotto rifinito, capace di competere direttamente con l'integrazione nativa di Steam.
In conclusione, l'apertura di Epic Games verso il mondo Linux segna la fine di un'era di chiusura e l'inizio di una nuova fase di interoperabilità. Gli utenti di Steam Deck e delle varie console portatili che montano Linux vedranno presto cadere l'ultimo grande muro che li separava da una libreria di giochi vastissima e, soprattutto, dai popolari regali settimanali dello store. In un 2026 che vede l'hardware portatile dominare le preferenze dei consumatori, la scelta di Epic Games non è solo tecnica, ma una mossa politica e commerciale destinata a ridefinire gli equilibri tra Valve, Epic e Microsoft per il prossimo decennio.

