I canali social globali di PlayStation hanno interrotto le pubblicazioni dal 19 febbraio, una mossa che sembra essere una risposta diretta alla crescente ondata di critiche e malcontento scaturita dalla chiusura di Bluepoint Games. La notizia della chiusura dello studio, noto per i remake di successo come Demon's Souls e Shadow of the Colossus, ha generato un'ondata di reazioni negative da parte dei giocatori, che hanno espresso apertamente la loro delusione e frustrazione nei confronti di PlayStation.
Mentre gli account regionali, come PlayStation Italia e PlayStation UK, hanno continuato a pubblicare contenuti, seppur a ritmo ridotto e fino al 21 febbraio, i profili globali sono rimasti in silenzio. Questa discrepanza suggerisce una strategia comunicativa ben precisa, volta a contenere l'eco negativa della vicenda a livello internazionale.
L'ipotesi più accreditata è che Sony, proprietaria di PlayStation, abbia optato per una sospensione temporanea delle attività social per evitare di alimentare ulteriormente il risentimento dei fan. L'ultimo post pubblicato dagli account principali, dedicato al gioco Marathon, è stato infatti sommerso da commenti negativi, molti dei quali diretti anche a Bungie, accusata di aver contribuito alla chiusura di Bluepoint con i suoi progetti live service. Questo clima ostile ha reso evidente la necessità di una pausa strategica per far decantare la situazione.
La chiusura di Bluepoint Games ha sollevato un dibattito più ampio sul futuro dell'industria videoludica e sulle priorità di PlayStation. Molti giocatori temono che l'azienda stia abbandonando i progetti single-player di alta qualità a favore di modelli di business basati su giochi live service, percepiti come meno meritevoli di supporto e investimento. La rabbia dei fan è quindi un segnale di un malcontento più profondo, legato alla direzione che PlayStation sembra aver intrapreso.
Al momento, non è chiaro quando i profili social globali di PlayStation riprenderanno le normali attività. Tuttavia, è probabile che Sony stia monitorando attentamente la situazione e valutando il momento più opportuno per riprendere la comunicazione, cercando di riconquistare la fiducia dei giocatori e di rassicurarli sul futuro dei progetti PlayStation. Sarà fondamentale per l'azienda dimostrare di aver ascoltato le preoccupazioni della community e di essere pronta a investire in giochi di qualità che soddisfino le aspettative dei suoi fan più affezionati.
La vicenda di Bluepoint Games rappresenta un campanello d'allarme per l'industria videoludica, evidenziando l'importanza di ascoltare e comprendere le esigenze dei giocatori. Le aziende devono essere consapevoli che le decisioni strategiche hanno un impatto diretto sulla percezione del brand e sulla fiducia dei consumatori. Un dialogo aperto e trasparente con la community è essenziale per costruire un rapporto duraturo e per garantire il successo a lungo termine.

