M5S propone sanzioni fino a 100mila euro contro la promozione del gioco d'azzardo ai minori
L'emendamento presentato in Senato punta a vietare pubblicità sui portali sportivi, bonus e sponsorizzazioni per contrastare la ludopatia giovanile.
Il 28 ottobre 2026, nell'ambito della discussione parlamentare dedicata alla sicurezza e alla tutela delle giovani generazioni, il Movimento 5 Stelle ha depositato un emendamento presso la Commissione Affari costituzionali del Senato. La proposta mira a introdurre restrizioni severe e sanzioni pecuniarie elevate per contrastare la promozione e l'induzione al gioco d'azzardo rivolte ai minorenni. L'iniziativa legislativa, firmata dai senatori Croatti, Cataldi, Gaudiano e Maiorino, si inserisce nel percorso di esame del disegno di legge riguardante la prevenzione del disagio giovanile e l'organizzazione delle Forze di polizia e del Ministero dell'interno.
L'emendamento, contrassegnato dal numero 7.0.6, prevede l'inserimento di un nuovo articolo, il 7-bis, denominato Disposizioni per il contrasto alla ludopatia minorile. Il testo stabilisce un divieto assoluto di promozione del gioco d'azzardo in qualsiasi forma e modalità nei confronti dei soggetti di età inferiore ai 18 anni. Per chi viola tale disposizione, la proposta prevede l'applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie che variano da un minimo di 10.000 euro fino a un massimo di 100.000 euro. La misura punta a colpire direttamente le attività che sollecitano o inducono i minori a partecipare a giochi con vincita in denaro.
Secondo quanto specificato nel documento presentato dai senatori del Movimento 5 Stelle, la definizione di promozione del gioco d'azzardo comprende diverse condotte specifiche. Tra queste figurano la pubblicità ingannevole pubblicata su portali internet di ambito sportivo che richiamano il settore delle scommesse e dei giochi di carte, l'offerta di bonus o promozioni studiate per incentivare la partecipazione al gioco, la sponsorizzazione di eventi o attività finalizzate alla diffusione dei prodotti d'azzardo e la distribuzione di informazioni false o non corrispondenti al vero sulle caratteristiche dei giochi stessi.
Il testo dell'emendamento 7.0.6 intende quindi regolare in modo più stringente la comunicazione commerciale, specialmente negli ambienti digitali frequentati dai giovani, come i siti di informazione sportiva e le piattaforme che ospitano contenuti legati alle competizioni agonistiche. L'obiettivo dichiarato dai proponenti è quello di limitare l'esposizione dei minori a messaggi che possano normalizzare o incoraggiare il ricorso al gioco d'azzardo, identificando nella pubblicità e nelle promozioni i principali veicoli di rischio per lo sviluppo di comportamenti patologici o disagi legati alla ludopatia.
L'esame della proposta prosegue ora all'interno della Commissione Affari costituzionali, dove si valuterà l'integrazione della norma nel più ampio disegno di legge sulla sicurezza. La definizione dei canali digitali e dei portali sportivi come luoghi critici per la promozione riflette la necessità di aggiornare le tutele normative a fronte dell'evoluzione tecnologica e dei nuovi modelli di consumo dei contenuti da parte degli utenti sotto i 18 anni.
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Pubblicato il 28 ottobre 2026, 11:18 a cura di Marco Pisano per Infogioco.it.


























