Galliani punta alla presidenza FIGC: quota del 2% sulle scommesse e revisione del Decreto Dignità
Il programma elettorale Uno sprint di due anni propone di destinare al calcio 320 milioni di euro dalla raccolta del betting e di riaprire alle sponsorizzazioni dei concessionari di gioco.
In vista delle elezioni per la presidenza della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), fissate per il prossimo 14 dicembre, il candidato Adriano Galliani ha presentato il suo programma elettorale intitolato «Uno sprint di due anni». Il documento, che si articola in 60 pagine e 18 capitoli, delinea le priorità per il biennio 2027-2028, ponendo al centro della strategia il recupero di risorse economiche attraverso una nuova regolamentazione dei rapporti con il settore delle scommesse sportive e la revisione dei divieti sulle sponsorizzazioni.
Uno dei punti cardine della proposta riguarda il riconoscimento al sistema calcistico di una quota del 2% sulle risorse generate dalla raccolta delle scommesse. Secondo quanto indicato nel documento, il valore economico prodotto dagli eventi sportivi deve essere parzialmente ridistribuito all'organizzazione che li promuove e li gestisce. Su una raccolta stimata di circa 16 miliardi di euro, l'applicazione di questa percentuale porterebbe al calcio risorse teoriche per circa 320 milioni di euro. Il programma specifica che tale cifra rappresenta una proiezione aritmetica e che l'effettiva entità delle entrate dipenderà dalle concrete modalità di attuazione della misura in accordo con le autorità competenti.
Oltre alla partecipazione diretta ai proventi del gioco, il candidato punta a riaprire il confronto sulle limitazioni alle sponsorizzazioni introdotte nel 2018 dal Decreto Dignit 1. La norma attualmente in vigore vieta qualsiasi forma di pubblicit 1, anche indiretta, relativa a giochi e scommesse con vincite in denaro. La proposta elettorale mira a superare queste restrizioni per permettere alle societ 0 professionistiche di recuperare canali commerciali interrotti negli ultimi anni, incrementando cos! i ricavi necessari a sostenere gli investimenti nei settori giovanili e nelle infrastrutture di base del movimento.
Il piano di sviluppo per il calcio italiano include anche azioni di contrasto alla pirateria audiovisiva, considerate fondamentali per proteggere il valore dei diritti televisivi e garantire la stabilit 0 finanziaria dei club. Sul fronte tecnico e strutturale, il programma prevede il potenziamento dei vivai per favorire la crescita dei giovani atleti italiani e l'espansione del progetto delle seconde squadre Under 23. Grande attenzione " rivolta inoltre all'ammodernamento degli impianti sportivi, un obiettivo ritenuto prioritario anche nel quadro dell'organizzazione dei Campionati Europei del 2032.
Per quanto riguarda l'assetto economico generale, il documento propone una revisione della fiscalit 0 legata al lavoro sportivo e la ricerca di nuovi strumenti che consentano alle societ 0 di programmare gli investimenti con maggiore sicurezza. L'obiettivo finale dichiarato " quello di rafforzare la competitivit 0 internazionale del movimento calcistico italiano attraverso una maggiore sostenibilit 0 finanziaria e una collaborazione pi! stretta con le istituzioni per definire un quadro normativo favorevole alla crescita dei ricavi commerciali.
Articolo realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come lavoriamo
Pubblicato il 6 novembre 2026, 12:24 a cura di Marco Pisano per Infogioco.it.
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