Inter, un mese di furia arbitrale: Scudetto a rischio?

Da Ricci a Bonny, errori arbitrali costano punti preziosi all'Inter: l'analisi dei casi controversi e le reazioni del club

Inter, un mese di furia arbitrale: Scudetto a rischio?

La presunta 'Marotta League' sembra un lontano ricordo. Nelle ultime settimane, l'Inter si è ritrovata al centro di numerose polemiche arbitrali, sollevando dubbi e interrogativi sulla regolarità del campionato. Fabrizio Biasin, durante la trasmissione Pressing, ha chiesto se chi parlava di favoritismi arbitrali verso l'Inter avesse ora cambiato idea, visto il susseguirsi di episodi controversi.

L'ultimo caso, il rigore concesso per il presunto fallo di Bonny su Nico Paz, è solo la punta dell'iceberg. Nonostante l'ininfluenza del penalty sul risultato finale, l'episodio ha riacceso le polemiche. Da Milan-Inter a Como-Inter, diversi episodi hanno penalizzato i nerazzurri, che avrebbero potuto avere almeno 5 punti in più in classifica, modificando sostanzialmente la loro posizione in campionato e la corsa scudetto.

L'analisi degli episodi incriminati parte dal derby dell'8 marzo, Milan-Inter, perso dai nerazzurri. Nel finale, un fallo di mano di Ricci in area non è stato sanzionato con il rigore, che avrebbe potuto valere il pareggio. Graziano Cesari ha ipotizzato una "sudditanza psicologica" degli arbitri Abisso e Di Bello (al VAR) verso un fischietto esperto come Doveri. L'AIA, tuttavia, ha giudicato il braccio di Ricci non "fuori sagoma", evitando la concessione del penalty.

La giornata successiva, il 14 marzo, in Inter-Atalanta, terminata 1-1, le polemiche si sono concentrate su un presunto fallo di Scalvini su Frattesi non sanzionato con il rigore. L'arbitro Manganiello non è stato richiamato dal VAR Gariglio. Sia Cesari che l'AIA hanno concordato che si trattava di fallo, un episodio che avrebbe potuto portare al 2-1 e a due punti in più per l'Inter.

Altra partita incriminata, Fiorentina-Inter del 22 marzo, terminata anch'essa 1-1. Sul risultato di vantaggio per l'Inter, l'arbitro Colombo non ha sanzionato un fallo di mano di Pongracic in area di rigore. L'AIA ha giustificato la decisione con il movimento del braccio e il rimbalzo inatteso del pallone, mentre Cesari ha espresso forti dubbi, sottolineando che un errore tecnico del giocatore non dovrebbe influire sulla decisione arbitrale.

Infine, l'ultimo episodio contestato è avvenuto nella partita Como-Inter, con il rigore concesso per il fallo di Bonny su Nico Paz. L'arbitro Massa aveva inizialmente fischiato punizione fuori area, ma il VAR Aureliano ha corretto la decisione, indicando che il contatto era avvenuto in area. Cesari ha definito la decisione "mai rigore", sostenendo che fosse Nico Paz a colpire Bonny, senza alcun intervento falloso da parte del giocatore dell'Inter. Si attende ora la posizione ufficiale dell'AIA, che sarà resa nota durante la trasmissione Open VAR. Questi episodi arbitrali hanno sollevato un'ondata di proteste da parte dei tifosi e della dirigenza dell'Inter, alimentando il dibattito sulla qualità dell'arbitraggio e sull'utilizzo del VAR nel calcio italiano.

Pubblicato Lunedì, 13 Aprile 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 13 Aprile 2026

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