Il Consiglio di Amministrazione della Juventus ha approvato la semestrale consolidata al 31 dicembre 2025, rivelando una perdita di 2,5 milioni di euro. Questo dato segna una variazione di 19,4 milioni di euro rispetto al risultato positivo di 16,9 milioni di euro registrato nel primo semestre dell'esercizio precedente. La nota del club evidenzia come i ricavi del primo semestre 2025/2026 abbiano subito una contrazione, principalmente a causa della riduzione dei proventi derivanti dalla gestione dei diritti dei calciatori, e, in misura minore, dei ricavi da diritti audiovisivi e da gare, compensati solo parzialmente dall'aumento dei ricavi da sponsorizzazioni.
Nonostante la perdita, il club sottolinea come il risultato abbia beneficiato delle azioni di razionalizzazione strutturale dei costi implementate negli ultimi anni, sia nell'area Corporate che nell'area Football. Queste misure non hanno intaccato gli investimenti pianificati per raggiungere gli obiettivi del Piano Strategico, mirati sia alla competitività sportiva a livello italiano e internazionale, sia al rafforzamento del brand Juventus a livello globale. Tra i fattori che hanno inciso negativamente sul risultato, si annoverano componenti di costo non ricorrenti, riferibili ad accantonamenti per gli oneri connessi all'esonero dell'Head Coach della Prima Squadra maschile e del relativo staff, avvenuto a ottobre 2025.
Entrando nel dettaglio, la variazione del risultato rispetto al primo semestre dell'esercizio 2024/2025 è principalmente attribuibile a una diminuzione complessiva di 31,0 milioni di euro nei ricavi e proventi. In particolare, si registra una riduzione di 25,3 milioni di euro nei proventi da gestione diritti calciatori, particolarmente significativi nel primo semestre dell'esercizio precedente, e di 11,9 milioni di euro nei diritti audiovisivi e proventi media, dovuta principalmente a un effetto timing, con un minor numero di partite casalinghe del Campionato di Serie A disputate (8 invece di 10). Anche i ricavi da gare hanno subito una contrazione di 8,9 milioni di euro, sempre a causa del minor numero di partite casalinghe di Serie A. In controtendenza, le sponsorizzazioni e la pubblicità hanno registrato un incremento di 15,1 milioni di euro, grazie all'entrata a pieno regime degli accordi conclusi a maggio 2025 con Stellantis Europe S.p.A. e The Detroit Metro Convention and Visitors Bureau.
Sul fronte dei costi operativi, si registra un decremento di 18,3 milioni di euro, principalmente grazie alla riduzione dei costi per il personale tesserato (10,7 milioni di euro), a seguito delle Campagne Trasferimenti e di minori compensi e premi variabili erogati, e degli oneri da gestione diritti calciatori (7,0 milioni di euro), correlati alle minori plusvalenze realizzate su cessioni a titolo definitivo. Gli ammortamenti e accantonamenti netti sono aumentati di 7,6 milioni di euro, a seguito degli accordi contrattuali per la risoluzione del rapporto con l'Head Coach della Prima Squadra maschile e i membri dello staff tecnico, avvenuta a gennaio 2026. Gli oneri finanziari netti sono rimasti complessivamente stabili, mentre le imposte hanno subito una leggera riduzione (0,4 milioni di euro), correlata alla diminuzione dell'IRAP derivante dal moderato deterioramento del risultato operativo.
Al 31 dicembre 2025, i diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori ammontano a 315,0 milioni di euro, in diminuzione di 8,5 milioni di euro rispetto all'esercizio al 30 giugno 2025. Questa variazione è dovuta a investimenti netti pari a 51,7 milioni di euro, più che compensati da ammortamenti e svalutazioni per 60,2 milioni di euro. Il club sottolinea come, sulla base delle stime medie di mercato di un panel di advisor esterni, il potenziale valore di mercato di tali diritti sia significativamente superiore al valore di carico residuo a bilancio.
I terreni e fabbricati ammontano a 160,7 milioni di euro, in diminuzione di 1,4 milioni di euro rispetto all'esercizio al 30 giugno 2025, principalmente per effetto dell'ammortamento dell'esercizio. Anche in questo caso, la Juventus evidenzia come, sulla base di perizie valutative esterne, il valore di mercato delle principali attività incluse nella voce, e in primis dell'Allianz Stadium, sia significativamente superiore rispetto a quanto esposto a bilancio, nonché superiore al livello complessivo dell'indebitamento finanziario netto.
Il patrimonio netto del Gruppo al 31 dicembre 2025 ammonta a 77,9 milioni di euro (13,2 milioni di euro al 30 giugno 2025). La variazione rispetto all'esercizio al 30 giugno 2025 è principalmente riconducibile all'operazione di aumento di capitale perfezionata nel mese di novembre 2025 (67,0 milioni di euro), al risultato consuntivato nel periodo (-2,5 milioni di euro) e alla riserva per compensi basati su strumenti finanziari a servizio del Long Term Incentive Plan approvato dall'Assemblea degli Azionisti del 7 novembre 2024 (0,1 milioni di euro).
L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2025 ammonta a 298,8 milioni di euro, in aumento di 18,6 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2025. Tale variazione è principalmente riconducibile all'effetto netto del cash-flow positivo generato dall'attività operativa del periodo (7,7 milioni di euro), degli esborsi netti per campagne trasferimenti (pregresse e dell'esercizio corrente) (-78,6 milioni di euro), dei pagamenti di interessi passivi (-9,1 milioni di euro) e degli investimenti in altre attività materiali e immateriali (-4,8 milioni di euro). A questi fattori di natura ordinaria si aggiunge l'effetto non ricorrente di 67,0 milioni di euro riferibile all'aumento di capitale concluso nel mese di novembre 2025.
La struttura debitoria al 31 dicembre 2025 risulta modificata rispetto a quella al 30 giugno 2025, con una ripartizione sostanzialmente paritetica tra indebitamento a tasso fisso e a tasso variabile, per effetto dell'emissione, a settembre 2025, del prestito obbligazionario non convertibile, a tasso fisso, della durata di dodici anni, per un ammontare di 150 milioni di euro. Al 31 dicembre 2025 il Gruppo dispone di linee di credito bancarie per 523,9 milioni di euro (ad esclusione del prestito obbligazionario), non utilizzate per complessivi 316,8 milioni di euro.

