Nonostante l'assenza dal campo da circa tre mesi, precisamente dal 29 novembre contro il Cagliari, Dusan Vlahovic rimane uno dei giocatori più discussi in casa Juventus. Le prestazioni non del tutto convincenti di David e la delusione per Openda, hanno riportato il serbo al centro delle riflessioni della dirigenza bianconera, sia per motivi tecnici che economici.
La questione del rinnovo del contratto, attualmente in scadenza il 30 giugno 2026, si è improvvisamente riaperta. Dopo le vicissitudini degli ultimi anni, sembrava che Vlahovic fosse destinato a cercare fortuna altrove, magari sfruttando la sua posizione di giocatore svincolato nella prossima estate. Tuttavia, le parti si sono riavvicinate negli ultimi mesi, mentre DV9 si riprendeva dall'operazione a Londra per la lesione all'adduttore sinistro. Il ritorno in campo è previsto dopo le partite decisive con Galatasaray e Roma, quando è in programma un incontro tra la Juventus e gli agenti del giocatore.
Come riportato da Tuttosport, l'accordo non è semplice: Vlahovic desidera mantenere l'attuale stipendio, oneroso anche grazie al generoso bonus alla firma concordato al momento del suo arrivo dalla Fiorentina. La Juventus, d'altra parte, non intende superare il tetto salariale fissato a 6 milioni netti a stagione, cifra pattuita per il prolungamento di Yildiz. Nonostante ciò, entrambe le parti sembrano disposte a venirsi incontro, come dimostra il fatto che Vlahovic, libero da inizio mese di firmare con altre squadre, ha momentaneamente sospeso ogni possibile trattativa per dare priorità alla Juventus. Il club bianconero, a sua volta, potrebbe risparmiare il costo del cartellino di un nuovo giocatore, trovandosi di fatto un acquisto in casa.
La Juventus, tuttavia, si guarda attorno, tenendo conto delle limitazioni economiche e della necessità di agire con cautela dopo le spese delle ultime sessioni di mercato. Ritornano in auge nomi del passato, più o meno recente. Prima di Juventus-Galatasaray, Victor Osimhen si è proposto per un ritorno in Italia proprio all'avversaria di Champions League, dopo che questa possibilità era sfumata negli anni precedenti. Più concreta sembra invece la pista che porta a Randal Kolo Muani, vecchio obiettivo juventino, attualmente in prestito al Tottenham dopo che la Juventus non aveva trovato un accordo con il Psg. Tuttavia, la situazione potrebbe cambiare rapidamente e, a fine stagione, i francesi potrebbero riaprire il dialogo con una richiesta economica inferiore, anche in vista di un possibile trasferimento a titolo definitivo.
La situazione di Dusan Vlahovic è un esempio lampante delle dinamiche complesse che regolano il calciomercato moderno. Da un lato, c'è la volontà del giocatore di rimanere in un club prestigioso come la Juventus, dall'altro le esigenze economiche della società, che deve fare i conti con un tetto salariale da rispettare e la necessità di investire in modo oculato. In questo contesto, la dirigenza bianconera è chiamata a valutare attentamente tutte le opzioni, senza escludere la possibilità di cedere Vlahovic per fare cassa e reinvestire su altri obiettivi, come Osimhen o Kolo Muani. La decisione finale dipenderà da una serie di fattori, tra cui le prestazioni del giocatore da qui a fine stagione, le offerte che arriveranno e la capacità della Juventus di trovare un accordo con Vlahovic e il suo entourage.
Il caso Vlahovic è emblematico anche perché mette in luce le difficoltà che incontrano spesso i club italiani nel trattenere i propri talenti. La concorrenza dei club stranieri, soprattutto quelli inglesi e francesi, è sempre più agguerrita e le risorse economiche a disposizione sono spesso superiori. Per questo motivo, la Juventus e le altre società italiane devono essere brave a valorizzare i propri giocatori, a creare un ambiente stimolante e a offrire contratti competitivi, per evitare di perdere i propri gioielli a vantaggio di altri campionati. Il futuro di Vlahovic, quindi, è ancora tutto da scrivere e le prossime settimane saranno decisive per capire se il serbo continuerà a vestire la maglia bianconera o se cambierà aria alla ricerca di nuove sfide.

