Ferrari alla prova di Baku: Leclerc cerca il guizzo, Hamilton punta sul metodo per la sfida alla Red Bull

Dopo le prime libere in Azerbaijan, i piloti della Rossa analizzano il distacco da Mercedes e Red Bull tra speranze per la pole e gestione delle gomme.

Ferrari alla prova di Baku: Leclerc cerca il guizzo, Hamilton punta sul metodo per la sfida alla Red Bull

Il fine settimana del Gran Premio dell'Azerbaijan è entrato ufficialmente nel vivo oggi, 24 settembre 2026, tra i muretti e i lunghissimi rettilinei del Baku City Circuit. La prima giornata di prove libere ha restituito un'immagine complessa per la Scuderia Ferrari, che al momento sembra posizionarsi come terza forza in campo, alle spalle di una solidissima Mercedes e di una Red Bull che appare ancora come il riferimento tecnico assoluto su questo tracciato cittadino. Nonostante la consapevolezza di dover inseguire, l'atmosfera nel box di Maranello resta di attenta concentrazione, con i tecnici impegnati ad analizzare una mole impressionante di dati per colmare il gap prestazionale evidenziato nel secondo turno di prove.

Charles Leclerc, da sempre uno specialista assoluto delle strade di Baku, dove ha conquistato ben quattro pole position consecutive tra il 2021 e il 2024, non ha nascosto una punta di insoddisfazione per il bilanciamento attuale della sua monoposto. Il monegasco ha sottolineato come la vettura manchi ancora di quella reattività necessaria nei settori più guidati, in particolare nella zona del Castello, dove la precisione millimetrica fa la differenza tra un giro record e un impatto contro le barriere. Nonostante la sua predilezione per questo circuito, Leclerc ha ammesso che il lavoro serale sarà fondamentale per ritrovare quel feeling che gli ha permesso in passato di compiere veri e propri miracoli sul giro secco. Il distacco dai primi non è incolmabile, ma richiede una correzione chirurgica del setup per garantire la fiducia necessaria a sfidare i limiti della pista.

Dall'altra parte del box, Lewis Hamilton ha mostrato un approccio più metodico e riflessivo. Il sette volte campione del mondo, ormai colonna portante del progetto Ferrari nel 2026, ha definito la giornata come estremamente produttiva, focalizzandosi maggiormente sulla comprensione del comportamento degli pneumatici Pirelli. In un tracciato dove le temperature dell'asfalto possono variare drasticamente tra le zone d'ombra e quelle esposte al sole, la gestione della finestra di funzionamento delle mescole diventa il fattore discriminante. Hamilton ha evidenziato come il bilanciamento complessivo sia strettamente legato alla capacità di attivare correttamente le coperture anteriori senza surriscaldare le posteriori durante le violente accelerazioni dai tornanti a novanta gradi che caratterizzano il primo settore.

La sfida tecnica in Azerbaijan è resa ancor più complessa dalle velocità di punta che si raggiungono sul rettilineo d'arrivo, lungo quasi due chilometri. Qui la Mercedes ha mostrato una straordinaria efficienza aerodinamica, mentre la Red Bull sembra aver ritrovato quella stabilità in frenata che le permette di guadagnare metri preziosi negli ingressi curva. La Ferrari, pur essendo competitiva in termini di velocità massima, sembra soffrire maggiormente il bouncing aerodinamico nelle sezioni più veloci, un problema che gli ingegneri cercheranno di mitigare intervenendo sulle altezze da terra e sulla rigidità delle sospensioni. La preparazione per la giornata di domani sarà dunque orientata a trovare il compromesso ideale tra il carico necessario per le sezioni lente e la minima resistenza all'avanzamento per difendersi e attaccare sul dritto.

Le prospettive per le qualifiche rimangono comunque aperte. La storia di questo circuito ci insegna che l'evoluzione della pista è costante e che il gioco delle scie può rimescolare i valori in campo in qualsiasi momento. Se Leclerc riuscirà a sbloccare il potenziale della vettura nel terzo settore e Hamilton troverà la costanza necessaria nel passo gara, la Scuderia Ferrari potrebbe ancora ambire a una posizione in prima fila. Il pubblico locale e i migliaia di tifosi giunti dall'Italia e da tutto il mondo attendono con ansia il responso del cronometro, consapevoli che a Baku l'imprevisto è sempre dietro l'angolo e che la griglia di partenza del Gran Premio potrebbe riservare sorprese clamorose. La battaglia tra i tre top team è più serrata che mai e ogni dettaglio, dalla pressione degli pneumatici alla mappatura del motore, sarà decisivo per decretare chi partirà davanti a tutti nella gara di domenica.

In conclusione, il venerdì dell'Azerbaijan ha confermato che il mondiale 2026 vive di equilibri sottilissimi. La Ferrari non è partita con il piede giusto in termini di velocità pura, ma la maturità dimostrata dai suoi piloti e la capacità di analisi del muretto box lasciano presagire una reazione vigorosa. Resta da vedere se il lavoro notturno al simulatore porterà quei decimi necessari per contrastare lo strapotere dei rivali. La notte di Baku sarà lunga per gli uomini in rosso, ma la determinazione di Charles Leclerc e l'esperienza infinita di Lewis Hamilton sono le armi migliori per tentare l'assalto a una pole position che avrebbe il sapore dell'impresa, in un weekend dove la precisione conta quanto il coraggio.

Pubblicato Venerdì, 25 Settembre 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Venerdì, 25 Settembre 2026

Marco P.

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