Hamilton indica la via per la Ferrari: motore prioritario per il 2027
Il pilota britannico analizza i punti di forza della SF-26 dopo Austin, promuovendo il telaio ma chiedendo maggiore potenza per competere con gli avversari nei rettilinei.
In vista del Gran Premio del Messico, Lewis Hamilton ha tracciato un bilancio tecnico della stagione della Ferrari, guardando già agli obiettivi per il 2027. Il pilota britannico ha identificato nella power unit il limite principale della SF-26, nonostante una base telaistica giudicata solida e innovativa. Dopo le prestazioni registrate ad Austin e Singapore, la scuderia di Maranello punta a consolidare i progressi tecnici per le ultime cinque gare dell'anno.
Secondo Hamilton, il lavoro svolto finora ha permesso alla Ferrari di tornare a competere per le posizioni di vertice, ma il divario prestazionale sui rettilinei rimane l'ostacolo più significativo. Il sette volte campione del mondo ha spiegato di essere attivamente coinvolto nello sviluppo della vettura futura: “Sto utilizzando queste ultime cinque gare come un banco di prova per la macchina del prossimo anno - ha spiegato Hamilton - passo molto tempo a parlare con il nostro responsabile dell'aerodinamica e a discutere della dinamica del veicolo, cercando di capire dove possiamo migliorare questa macchina e come possiamo conservare gli aspetti positivi del telaio, che quest'anno è stato ottimo. Dobbiamo riuscire a fare un ulteriore passo avanti senza perdere le qualità che abbiamo già”.
La carenza di potenza del motore rappresenta il punto focale delle critiche costruttive del pilota. Sebbene l'affidabilità sia stata una costante positiva durante l'anno, il confronto diretto con i motori della concorrenza ha evidenziato una mancanza di competitività nelle fasi di velocità massima. “Dobbiamo assicurarci di avere la giusta configurazione dei freni per il prossimo anno e che il motore possa competere con quelli degli avversari, perché alla fine è l'unica area nella quale direi che siamo stati carenti quest'anno”, ha dichiarato Hamilton.
L'analisi prosegue evidenziando come una maggiore spinta sui rettilinei avrebbe potuto garantire risultati superiori nel corso della stagione: “Abbiamo un'ottima affidabilità, ma se fossimo riusciti a eguagliare gli altri sui rettilinei avremmo potuto lottare un gradino più avanti. È qualcosa che potrebbe accadere il prossimo anno, ed è ciò per cui stiamo lavorando”. Oltre allo sviluppo tecnico in ottica futura, la Ferrari deve gestire il finale di campionato con l'obiettivo di blindare il secondo posto nella classifica Costruttori.
Hamilton ha sottolineato l'importanza di non perdere i punti di forza attuali, specialmente per quanto riguarda il telaio, definendolo una base eccellente per l'innovazione. Le tappe rimanenti del mondiale serviranno dunque come laboratorio dinamico per affinare non solo la meccanica e l'aerodinamica, ma anche sistemi critici come l'impianto frenante. Il weekend messicano rappresenta il prossimo banco di prova per verificare se i progressi mostrati negli Stati Uniti possono essere replicati su un tracciato dalle caratteristiche differenti.
Articolo realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dalla redazione. Come lavoriamo
Pubblicato il 30 ottobre 2026, 17:59 a cura di Marco Pisano per Infogioco.it.
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