Il fine settimana del Gran Premio dell'Azerbaijan 2026 si è aperto sotto il segno di una Mercedes straripante, capace di monopolizzare la scena durante la seconda sessione di prove libere sul circuito cittadino di Baku. In una stagione caratterizzata da continui ribaltamenti tecnici dovuti ai nuovi regolamenti sulle power unit, le Frecce d'Argento hanno dimostrato una solidità impressionante, piazzando entrambi i piloti davanti a tutti e lanciando un segnale inequivocabile alla concorrenza. George Russell ha confermato il suo stato di grazia fermando il cronometro sul tempo di 1:43.347, un riferimento cronometrico che nessuno è riuscito ad avvicinare durante l'intera giornata del 24 settembre 2026.
Alle spalle dell'esperto pilota inglese si è piazzato il giovane talento italiano Kimi Antonelli. La giornata del bolognese non era iniziata nel migliore dei modi: un problema idraulico durante la prima sessione aveva costretto i meccanici della Mercedes a un lavoro straordinario per sostituire l'intera unità motrice. Nonostante il poco tempo a disposizione e la pressione di dover performare immediatamente, Antonelli ha mostrato una maturità fuori dal comune, chiudendo a 552 millesimi dal compagno di squadra. Un risultato eccezionale se si considera che il rookie ha usufruito di soli trenta minuti di attività effettiva a causa di una bandiera rossa che ha spezzato il ritmo del turno pomeridiano.
Mentre la Mercedes sorride, la Ferrari si ritrova a gestire una situazione complessa. Sia Charles Leclerc che Lewis Hamilton hanno faticato a trovare il giusto bilanciamento sulle strade della capitale azera, chiudendo la sessione con un distacco che preoccupa i tecnici di Maranello. Entrambi i piloti della Rossa hanno accusato un ritardo superiore al secondo: Leclerc si è fermato a 1.126 secondi dalla vetta, mentre Hamilton, attualmente sotto investigazione per un presunto impeding ai danni di Liam Lawson, ha accusato un gap di 1.318 secondi. La scuderia italiana dovrà analizzare attentamente i dati della telemetria durante la notte per cercare di recuperare competitività in vista delle qualifiche, specialmente nei settori più guidati dove la trazione sembra essere il punto debole della vettura numero 16.
Tra i due blocchi si è inserito Max Verstappen con la sua Red Bull. Il campione del mondo in carica, pur non riuscendo a impensierire le Mercedes sul giro secco, ha mantenuto un distacco di 827 millesimi da Russell, confermandosi come l'unico vero inseguitore capace di impensierire le vetture di Brackley in ottica gara. Il passo dei Tori di Milton Keynes è apparso costante, suggerendo che la sfida per la vittoria potrebbe riaprirsi durante i lunghi stint domenicali. Interessante anche la prestazione di Lando Norris, che dopo i problemi al fondo riscontrati nelle FP1, è risalito fino alla sesta posizione, seppur con un distacco di quasi un secondo e mezzo.
La sessione è stata interrotta bruscamente dopo venti minuti a causa di un violento impatto che ha visto protagonista il giovane rookie Arvid Lindblad. Il pilota della Racing Bulls ha perso il controllo della sua monoposto nel celebre e pericolosissimo passaggio del castello, il punto più stretto del calendario mondiale di Formula 1. Il contatto con le barriere ha riportato danni significativi sul lato destro della vettura numero 41, costringendo i commissari a esporre la bandiera rossa per permettere la rimozione dei detriti e il ripristino delle protezioni. Per Lindblad si tratta del secondo errore della giornata, dopo una toccata mattutina che aveva già compromesso parte del lavoro tecnico.
Nelle zone centrali della classifica, si registra la buona performance di Sergio Perez, ora al volante della Cadillac-Ferrari. Il pilota messicano, che a Baku vanta una tradizione d'oro con due vittorie ottenute in passato, ha chiuso con un incoraggiante tredicesimo tempo. Più attardate le Williams, nonostante gli aggiornamenti aerodinamici portati per questo appuntamento. Alexander Albon e Carlos Sainz hanno concluso rispettivamente in sedicesima e diciassettesima posizione. Per lo spagnolo, grande protagonista dell'edizione 2025 quando conquistò il podio proprio su questo tracciato, la strada verso la top ten appare al momento in salita, complice una vettura che non sembra digerire i bruschi cambi di direzione richiesti dal layout azero.
Le prospettive per il resto del weekend rimangono incerte. Se da un lato la Mercedes appare imbattibile sul piano della velocità pura, le incognite legate al degrado degli pneumatici e alla gestione dell'energia delle nuove power unit 2026 potrebbero rimescolare le carte. La Ferrari ha il dovere di reagire, mentre Verstappen resta alla finestra, pronto a sfruttare ogni minima sbavatura dei rivali. Il circuito di Baku, con i suoi lunghi rettilinei e le frenate mozzafiato, non perdona alcun errore, e la giornata di oggi è stata solo l'antipasto di una battaglia che si preannuncia infuocata sotto il cielo dell'Azerbaijan.

