MotoGP Misano: Marco Bezzecchi infiamma l'Aprilia e beffa i fratelli Marquez

Nelle pre-qualifiche del GP di San Marino, il pilota riminese svetta davanti a Marc e Alex, mentre Bagnaia e Martin faticano a trovare il giusto feeling

MotoGP Misano: Marco Bezzecchi infiamma l'Aprilia e beffa i fratelli Marquez

Il venerdì di Misano Adriatico si è tinto di un tricolore inaspettato e ruggente, quello dell'Aprilia guidata da un Marco Bezzecchi in stato di grazia. In una sessione di pre-qualifiche carica di tensione agonistica e densa di significati tecnici, il pilota riminese ha scritto una pagina d'autore davanti al proprio pubblico, confermando un feeling straordinario con il tracciato intitolato a Marco Simoncelli. In questo 11 settembre 2026, il cronometro ha premiato l'audacia e la precisione del numero 72, capace di fermare le lancette su un incredibile 1’30’’144, un tempo che gli ha permesso di guardare tutti dall'alto in basso, a partire dai temibili fratelli spagnoli del team Gresini.

La sessione è iniziata sotto un sole caldo che ha reso l'asfalto della Riviera di Rimini particolarmente esigente in termini di gestione degli pneumatici. Nella prima mezz'ora, l'attenzione di quasi tutti i team si è focalizzata meticolosamente sulle simulazioni di passo gara. In questa fase, Marco Bezzecchi ha mostrato una costanza impressionante, inanellando una serie di giri sul ritmo dell'1’30’’800, dimostrando che la RS-GP ha raggiunto un equilibrio ciclistico quasi perfetto per le curve strette e i rapidi cambi di direzione di Misano. Al contrario, le KTM sono apparse subito in affanno, incapaci di trovare la giusta trazione in uscita dal Carro, mentre il box Ducati ufficiale appariva insolitamente teso, con i meccanici al lavoro frenetico sulla moto di Francesco Bagnaia.

A metà sessione, il lavoro ai box è diventato frenetico. Bezzecchi ha dovuto affrontare alcuni piccoli inconvenienti tecnici legati alla gestione della mescola morbida, che rendeva la sua Aprilia fin troppo nervosa nelle frenate violente che precedono la Quercia. Tuttavia, la capacità del pilota di adattare il proprio stile di guida ha fatto la differenza. Nel frattempo, Marc Marquez ha iniziato a mostrare i muscoli, risalendo la china con una progressione costante, seguito come un'ombra dal fratello Alex Marquez. I due spagnoli sembravano avere in mano il pallino del gioco, pronti a monopolizzare le prime due posizioni della classifica dei tempi, ma non avevano fatto i conti con la determinazione del pilota di casa.

Con l'ingresso negli ultimi dieci minuti, è scattato il tradizionale e spettacolare time attack. Pedro Acosta è stato il primo a rompere gli indugi, portando la sua GasGas momentaneamente in vetta, subito scalzato da un Marc Marquez capace di scendere fino a 1’30’’247. Mentre la sfida sembrava ormai ridotta a un affare di famiglia tra i Marquez, Marco Bezzecchi è tornato in pista per l'ultimo assalto. Sfruttando alla perfezione ogni centimetro della pista e pennellando la traiettoria del Curvone con una velocità di percorrenza spaventosa, il riminese ha abbassato ulteriormente il limite, chiudendo il giro record a pochi secondi dalla bandiera a scacchi. Un colpo di coda che ha gelato le ambizioni dei rivali e ha infiammato le tribune gremite del Misano World Circuit.

Alle spalle dei primi tre, la classifica racconta una MotoGP estremamente equilibrata. Le due Ducati del team VR46 hanno mostrato una solidità invidiabile, con Fabio Di Giannantonio e Franco Morbidelli rispettivamente in quarta e quinta posizione, pronti a recitare un ruolo da protagonisti nella Sprint Race di sabato. Notevole anche la prestazione di Luca Marini, settimo con una Honda che sembra finalmente aver trovato una direzione di sviluppo coerente, e di Johann Zarco, ottavo e sempre più a suo agio nel ruolo di specialista del giro secco. Anche Pol Espargaro ha strappato applausi con un nono posto che conferma la sua inesauribile grinta nonostante il ruolo di collaudatore di lusso.

Il vero colpo di scena della giornata è però rappresentato dalle difficoltà dei grandi favoriti. Jorge Martin, leader del mondiale, è riuscito a strappare la decima posizione per il rotto della cuffia, assicurandosi l'ingresso diretto in Q2 nonostante due giri cancellati per aver superato i track limits. Una gestione della sessione al limite del rischio che ha rischiato di compromettere il suo weekend. Ben peggio è andata a Francesco Bagnaia: il campione del mondo in carica non è mai riuscito a trovare il bandolo della matassa, chiudendo con un anonimo diciannovesimo tempo che lo costringerà a passare attraverso le forche caudine della Q1. Anche Enea Bastianini mastica amaro, escluso dalla top ten per soli 14 millesimi, un distacco millimetrico che pesa come un macigno sulle ambizioni della Ducati ufficiale in questa tappa del Gran Premio di San Marino.

In conclusione, le pre-qualifiche di Misano hanno consegnato un quadro tecnico affascinante e imprevedibile. Se Marco Bezzecchi e l'Aprilia partono ora con i favori del pronostico per la pole position, la risalita dei big come Bagnaia e Bastianini promette di rendere le prossime ore elettriche. La capacità di adattamento alle temperature e la precisione millimetrica nel rispettare i confini della pista saranno i fattori chiave per decidere chi, in questo weekend di settembre, riuscirà a trionfare nel tempio della velocità romagnola. La sfida è lanciata e il cronometro, come sempre, non mente mai.

Pubblicato Sabato, 12 Settembre 2026 a cura di Marco P. per Infogioco.it

Ultima revisione: Sabato, 12 Settembre 2026

Marco P.

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