Attacco all'IA: Giovane accusa Altman (OpenAI) e tenta l'incendio, tra timori e follia

Daniel Moreno-Gama, ossessionato dai pericoli dell'intelligenza artificiale, ha lanciato molotov contro la casa del CEO di OpenAI, Sam Altman. Dietro il gesto, un manifesto inquietante e un passato di allarmi online

Attacco all'IA: Giovane accusa Altman (OpenAI) e tenta l'incendio, tra timori e follia

Un inquietante episodio scuote il mondo dell'intelligenza artificiale (IA). Daniel Moreno-Gama, un giovane ossessionato dai pericoli dell'IA, è stato arrestato con l'accusa di aver tentato di uccidere Sam Altman, il CEO di OpenAI, la società dietro ChatGPT. Pochi mesi prima dell'attacco, Moreno-Gama aveva espresso online il desiderio di "uccidere i CEO delle aziende tecnologiche", facendo riferimento all'azione di Luigi Mangione, accusato dell'omicidio del capo di UnitedHealthcare, Brian Thompson.

Secondo le ricostruzioni, Moreno-Gama, proveniente da un sobborgo di Houston, si è recato a San Francisco e ha lanciato una molotov contro la casa di Altman. Il suo piano prevedeva anche di incendiare la sede centrale di OpenAI. Durante le indagini, è stato scoperto un manifesto, presumibilmente scritto da Moreno-Gama, che mette in guardia contro la distruzione dell'umanità da parte dell'IA e contiene un messaggio diretto ad Altman: "Se sopravvivi per miracolo, lo prenderò come un segno divino per redimermi". Al momento, il giovane è accusato di tentato omicidio e incendio doloso, accuse che contesta.

L'avvocato difensore d'ufficio, Diamond Ward, ha definito le accuse eccessive, suggerendo che l'incidente sia "al massimo un crimine contro la proprietà". L'avvocato ha sottolineato che Moreno-Gama soffre di autismo e problemi di salute mentale, e che le sue azioni sono state "apparentemente scatenate da una grave crisi psichiatrica, piuttosto che dalla volontà di fare del male". I genitori del sospettato hanno confermato di aver cercato aiuto per i suoi problemi di salute mentale, esprimendo preoccupazione per il suo stato. Hanno descritto Daniel come una persona premurosa e senza precedenti penali.

In una mossa insolita per la sua riservatezza, Altman ha pubblicato una foto della sua famiglia, con la speranza che ciò dissuada altri da simili azioni, indipendentemente dai loro sentimenti nei suoi confronti. Nel frattempo, è emersa un'intervista del 2024 in cui Moreno-Gama raccontava di come, da studente, considerava ChatGPT uno strumento "fantastico" per copiare i compiti. Online, utilizzava il nickname Butlerian Jihadist, un riferimento alla guerra tra umani e macchine pensanti nel ciclo di romanzi di Dune.

Moreno-Gama aveva anche aderito all'organizzazione Pause AI, che promuove una moratoria sullo sviluppo di sistemi di IA avanzati. In un forum online chiamato Stop AI, aveva chiesto se discutere di violenza avrebbe portato al suo blocco, e dopo una risposta affermativa aveva smesso di pubblicare messaggi. Pur reagendo negativamente agli stereotipi su chi esagera i pericoli dell'IA, si era espresso in modo relativamente cauto: "Prima di pensare alla violenza, dobbiamo esaurire tutti i mezzi pacifici. Penso che proteste, condivisione di informazioni e podcast come questo debbano avere la priorità". Tuttavia, considerava l'azione di Mangione un punto di riferimento politico, pur non condividendola, ma riconoscendo che "molti sono riusciti a giustificarla".

Questo episodio solleva interrogativi cruciali sui timori legati all'IA, sulla salute mentale e sui limiti dell'attivismo. Mentre alcuni vedono in Moreno-Gama un folle, altri potrebbero interpretare il suo gesto estremo come un sintomo di una crescente preoccupazione per il futuro dell'umanità in un mondo dominato da macchine sempre più intelligenti. La vicenda è destinata a alimentare il dibattito sull'etica dell'IA e sulla necessità di regolamentare lo sviluppo di tecnologie potenzialmente pericolose. Resta da vedere come si evolverà la situazione legale di Moreno-Gama e quali conseguenze avrà questo evento per il futuro di OpenAI e dell'IA in generale. La Silicon Valley, cuore pulsante dell'innovazione tecnologica, si interroga ora sui confini tra progresso e responsabilità, tra libertà di espressione e minaccia alla sicurezza.

Pubblicato Giovedì, 16 Aprile 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Giovedì, 16 Aprile 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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