ByteDance aggira i divieti sugli AI chip con data center in Malesia

Il gigante cinese sfrutta un data center in Malesia per accedere agli avanzati acceleratori Nvidia B200, aggirando le restrizioni imposte dalle sanzioni USA e cinesi

ByteDance aggira i divieti sugli AI chip con data center in Malesia

Il panorama geopolitico pone sfide significative per gli sviluppatori di Intelligenza Artificiale (AI) in Cina. Le restrizioni sull'importazione di acceleratori avanzati dagli Stati Uniti e dalle stesse autorità cinesi creano un vuoto di alternative ad alte prestazioni nel mercato interno. In risposta a queste limitazioni, ByteDance, la società madre di TikTok, sta adottando una strategia innovativa: sfruttare un Centro Elaborazione Dati (CED) situato in Malesia, equipaggiato con gli acceleratori Nvidia B200 basati sull'architettura Blackwell.

La società sud-asiatica Aolani Cloud sta costruendo in Malesia un CED che includerà 36.000 acceleratori Nvidia B200, dispositivi che non possono essere importati in Cina a causa delle sanzioni imposte dagli USA. Aolani si rifornirà di sistemi server da Aivres, una società specializzata nella loro produzione. Aolani è riconosciuta come partner privilegiato di Nvidia, ottenendo un accesso prioritario agli acceleratori necessari per lo sviluppo di infrastrutture di AI.

Fondata nel 2023, Aolani fa parte di una holding registrata nelle Isole Cayman. Da febbraio 2023, la società offre a ByteDance l'affitto di CED malesi basati su acceleratori Nvidia H100. Ora, il colosso cinese punta ad accedere alla potenza di calcolo offerta dai più moderni B200 con architettura Blackwell, avendo già versato ad Aolani un anticipo come parte del pagamento per l'accordo. L'infrastruttura del nuovo CED in Malesia richiederà un investimento di almeno 2,5 miliardi di dollari in attrezzature. Ad oggi, sono già stati implementati hardware per un valore complessivo di circa 100 milioni di dollari. Aolani sottolinea che le sue operazioni si svolgono nel rispetto delle normative statunitensi sul controllo delle esportazioni. L'azienda prevede di espandere la propria presenza aprendo centri di calcolo in Corea del Sud, Australia ed Europa.

ByteDance utilizzerà questo sito malese per attività di ricerca e sviluppo, oltre che per servire i clienti al di fuori della Cina. Attualmente, circa un quarto del fatturato totale di ByteDance proviene dai mercati esteri. Cinque applicazioni sviluppate da ByteDance figurano tra le 50 più popolari al mondo a gennaio 2024. I team di sviluppo di ByteDance non si trovano solo in Cina, ma anche a Singapore e negli Stati Uniti, dove il numero di specialisti impiegati dalla società cinese è in forte crescita. L'azienda prevede di utilizzare server basati su oltre 7000 acceleratori Nvidia B200 situati in Indonesia, evidenziando come la Malesia non sia l'unico punto di concentrazione dei CED che supportano i suoi interessi. La strategia di ByteDance riflette una crescente tendenza tra le aziende tecnologiche cinesi a cercare soluzioni alternative per superare le restrizioni imposte dalle tensioni geopolitiche e dalle sanzioni commerciali. L'accesso a risorse di calcolo avanzate è fondamentale per mantenere la competitività nel settore dell'AI, e l'investimento in infrastrutture all'estero rappresenta una via per garantire tale accesso.

Pubblicato Sabato, 14 Marzo 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Sabato, 14 Marzo 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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