Il mercato degli smartphone si prepara ad affrontare una tempesta perfetta. Numerose fonti concordano su un'imminente contrazione delle vendite di PC e smartphone nel corso di quest'anno, alimentata dalla persistente carenza di microchip e dal conseguente aumento dei prezzi. Gli analisti di IDC si uniscono al coro, prevedendo un drastico calo delle consegne di smartphone, stimato al 12,9%, portando il volume totale a circa 1,1 miliardi di unità. Questo rappresenterebbe il declino più significativo degli ultimi dieci anni.
La crisi si abbatterà con particolare virulenza sui produttori di dispositivi Android, soprattutto quelli posizionati nella fascia entry-level del mercato. L'aumento dei costi delle memorie costringerà questi fornitori a rivedere i prezzi al rialzo e a sacrificare i margini di profitto. Al contrario, colossi come Apple e Samsung, grazie alla loro posizione dominante, saranno in grado di affrontare meglio le turbolenze e potrebbero addirittura rafforzare la loro quota di mercato a scapito dei competitor più piccoli.
Secondo IDC, la crisi del mercato delle memorie non è una semplice flessione temporanea, ma un fattore di cambiamento strutturale che rimodellerà il settore a lungo termine, influenzandone la capacità, gli equilibri di potere e l'offerta di prodotti. I produttori di smartphone di minori dimensioni potrebbero addirittura essere costretti ad abbandonare il mercato. Nonostante il crollo previsto delle consegne, il prezzo medio di vendita degli smartphone dovrebbe aumentare del 14%, raggiungendo un picco di 523 dollari. Anche se i prezzi delle memorie dovessero stabilizzarsi entro la metà del 2027, difficilmente torneranno ai livelli precedenti. Di conseguenza, il segmento degli smartphone al di sotto dei 100 dollari, che attualmente rappresenta un volume di circa 171 milioni di unità vendute annualmente, potrebbe diventare economicamente insostenibile per i produttori.
A livello geografico, le regioni più colpite saranno quelle con un'alta percentuale di smartphone entry-level. Il Medio Oriente e l'Africa subiranno un calo del 20,6%, la Cina vedrà una contrazione del 10,5%, mentre l'Asia-Pacifico (escluso il Giappone) registrerà un decremento del 13,1%. Gli esperti di IDC prevedono una stabilizzazione del mercato a partire dalla metà del prossimo anno, seguita da una graduale ripresa. In uno scenario favorevole, le vendite di smartphone potrebbero crescere del 2% nel 2027 e del 5,2% nel 2028.
In sintesi, il mercato degli smartphone si trova ad un punto di svolta. La crisi innescata dalla carenza di microchip e dall'aumento dei prezzi delle memorie avrà un impatto profondo e duraturo, ridisegnando gli equilibri di potere e trasformando l'offerta di prodotti. Solo i produttori più forti e flessibili saranno in grado di superare la tempesta e prosperare nel nuovo panorama competitivo.

