In un contesto tecnologico in continua evoluzione, Apple ha deciso di accelerare la sua metamorfosi interna con una ristrutturazione dei vertici che punta a una sinergia totale tra hardware e semiconduttori. Questa manovra strategica, orchestrata con precisione chirurgica, vede Johny Srouji, attuale direttore dell'hardware e mente dietro il successo dei chip proprietari, assumere un ruolo ancora più centrale. L'espansione dei poteri di Srouji avviene in un momento cruciale: il 1 settembre segnerà infatti l'inizio ufficiale dell'era di John Ternus nel ruolo di CEO di Apple. Questa transizione non è solo un cambio di guardia, ma una dichiarazione di intenti su come la società di Cupertino intenda affrontare le sfide del prossimo decennio, puntando su una coesione senza precedenti tra i team che progettano i circuiti e quelli che disegnano i dispositivi finiti.
Uno dei cambiamenti più significativi riguarda la divisione del design di prodotto. Kate Bergeron, figura storica e vicepresidente con un'esperienza vastissima, ha ceduto la gestione diretta di alcune linee chiave a due dei suoi collaboratori più fidati: Shelly Goldberg e Dave Pakula. Nello specifico, Shelly Goldberg ha assunto la guida del design per il settore Mac, un'area fondamentale per l'identità dell'azienda, mentre Dave Pakula è ora responsabile dell'estetica e della funzionalità di Apple Watch, iPad e AirPods. Resta invece saldo al comando dello sviluppo iPhone il dirigente Richard Dinh, uomo molto vicino a John Ternus, a conferma della volontà di mantenere una continuità operativa sul prodotto di punta del fatturato globale. Questa redistribuzione delle responsabilità riflette la complessità di un catalogo prodotti che richiede una specializzazione sempre più verticale per mantenere gli standard qualitativi elevatissimi imposti dal mercato.
La logica dietro queste nomine risiede nella struttura duale di Apple per quanto riguarda il design. Se da un lato esiste un gruppo focalizzato sul design industriale puro, incaricato di delineare i concetti generali e l'estetica futuristica, dall'altro operano team dedicati all'adattamento tecnico di queste visioni alle specifiche famiglie di prodotti. In questo nuovo assetto, Kate Bergeron assumerà la responsabilità globale della solidità e dell'affidabilità di ogni singolo dispositivo Apple, prendendo il posto di Tom Marieb. Quest'ultimo è stato designato per succedere a John Ternus come capo dell'ingegneria hardware e riporterà direttamente a Johny Srouji. Nonostante il nuovo incarico focalizzato sull'affidabilità, Bergeron manterrà la supervisione sulle scelte dei materiali, un elemento distintivo della filosofia costruttiva di Cupertino che mira alla sostenibilità e alla durabilità estrema.
La catena di comando sotto Tom Marieb si preannuncia densa di talenti: a lui risponderanno Eugene Kim, veterano dello sviluppo Apple Watch, Deniz Teoman, responsabile delle tecnologie elettriche, e Paul Meade, il quale continuerà a guidare l'ambizioso progetto Vision Pro e tutte le soluzioni di realtà estesa correlate. Contemporaneamente, Johny Srouji ha avocato a sé il controllo diretto di due ex assistenti di Ternus: Matt Costello, che passa dalla gestione dei dispositivi smart alla guida della piattaforma dell'ecosistema e dei programmi di partnership, e Kevin Lynch, il cui impegno è ora totalmente rivolto allo sviluppo della robotica domestica e industriale, uno dei settori su cui Apple intende scommettere pesantemente nei prossimi anni per diversificare le proprie entrate.
Anche il comparto Apple Silicon vede un ampliamento delle competenze. Sribalan Santhanam, capo della progettazione dei chip, ha visto crescere le proprie responsabilità includendo la supervisione dei centri di ricerca e sviluppo situati in Israele, oltre ai team specializzati nel packaging dei semiconduttori e nelle tecnologie analogico-digitali, fondamentali per la gestione dell'energia e l'elaborazione dei segnali. Parallelamente, Zongjian Chen, a capo delle tecnologie avanzate, assume il comando dei team dedicati ai sensori e alla prototipazione, che precedentemente rispondevano a Srouji. Chen avrà inoltre il compito delicatissimo di supervisionare lo sviluppo dei display e dell'attesissimo sensore per il monitoraggio non invasivo del glucosio, un progetto ereditato da Tom Millet che potrebbe trasformare l'Apple Watch in un dispositivo medico essenziale a livello mondiale. Questa nuova architettura organizzativa dimostra come Apple stia integrando ogni componente, dal silicio al sensore, in un unico ecosistema armonico pronto a definire lo standard tecnologico del 2026.

