Intel Core Ultra 9 290K Plus: i Segreti dietro la Cancellazione del Flagship Arrow Lake

Un engineering sample svela prestazioni deludenti rispetto al Core Ultra 7 270K Plus e la resa definitiva alla supremazia di AMD nel gaming

Intel Core Ultra 9 290K Plus: i Segreti dietro la Cancellazione del Flagship Arrow Lake

Il panorama dell’hardware ad alte prestazioni nel 2026 ha vissuto un momento di profonda incertezza con l'assenza ingiustificata del tanto atteso Core Ultra 9 290K Plus. Mentre la linea Arrow Lake Refresh di Intel ha debuttato sul mercato cercando di consolidare la nuova architettura, il modello di punta è rimasto un fantasma, almeno fino ad oggi. Recentemente, un noto recensore cinese è riuscito a mettere le mani su un engineering sample (campione di ingegneria) del processore, svelando finalmente i motivi tecnici e strategici che hanno spinto il colosso di Santa Clara a cancellare il lancio di quello che doveva essere il sovrano incontrastato della gamma.

Le specifiche tecniche del Core Ultra 9 290K Plus ricalcano molto da vicino quelle già viste nel Core Ultra 285K. Parliamo di una configurazione a 24 core, suddivisi in 8 core ad alte prestazioni (P-core) e 16 core ad alta efficienza (E-core). Nonostante frequenze di clock leggermente più elevate e un supporto nativo ottimizzato per memorie DDR5-7200, i dati emersi dai test mostrano un incremento prestazionale quasi impercettibile. Rispetto al già disponibile Core Ultra 7 270K Plus, il flagship mai nato ha fatto registrare un guadagno medio di appena il 2% nei titoli videoludici e di circa il 4% nelle applicazioni di produttività professionale. Numeri che, nell'attuale mercato competitivo, rendono impossibile giustificare il sovrapprezzo tipico della serie Core Ultra 9.

Analizzando i benchmark sintetici, la situazione non migliora drasticamente. In CPU-Z, il 290K Plus ha superato il 270K Plus solo del 2,84% in modalità multi-core, mentre in Cinebench R24 il vantaggio in single-core si è fermato a un misero 0,69%. La media complessiva dei carichi sintetici evidenzia un distacco dell’1,5%, un margine che rientra spesso nella variabilità statistica dei test hardware. L'autenticità di questi dati è stata confermata paradossalmente dagli stessi strumenti di ottimizzazione binaria di Intel, che attualmente riconoscono e supportano esclusivamente i processori della nuova serie Arrow Lake Refresh, confermando l'esistenza del microcodice dedicato a questa specifica unità.

Il confronto con la concorrenza è ancora più impietoso. Il chip Ryzen 9 9950X3D2 di AMD continua a dominare la scena tecnologica del 2026, battendo il prototipo di Intel in quasi ogni scenario immaginabile. L'unica eccezione rilevata è stata nel software di simulazione Ansys Fluent, dove il 290K Plus è risultato più veloce del 9,3% rispetto alla controparte AMD e del 4,6% rispetto al 270K Plus. Tuttavia, facendo una media ponderata di tutti i test di produttività, il processore Intel è rimasto indietro dell’8,3% rispetto al Ryzen 9 9950X3D2, segnando un divario difficile da colmare senza un radicale cambio di architettura o un incremento insostenibile dei consumi energetici.

Sul fronte del gaming, i test condotti a risoluzione 1080p su sei titoli di punta hanno mostrato un incremento medio degli FPS di appena il 2%. I risultati più interessanti sono stati osservati in Delta Force, dove il 290K Plus ha mostrato un solido +8,3% di frame rate medio. Al contrario, in titoli graficamente complessi come Black Myth: Wukong e l’attesissimo Resident Evil 9, il prototipo ha sorprendentemente registrato performance inferiori di circa l'1% rispetto al Core Ultra 7 270K Plus, probabilmente a causa di instabilità nel firmware o di una gestione termica non ancora perfezionata. Passando alla risoluzione 1440p, il vantaggio del flagship si è ridotto ulteriormente, stabilizzandosi su un insignificante 1,5% di scarto medio.

La decisione di Intel di non procedere alla commercializzazione appare dunque come una mossa di brand protection estremamente pragmatica. Introdurre sul mercato un prodotto etichettato come top di gamma con un incremento prestazionale così marginale avrebbe esposto l'azienda a feroci critiche da parte della stampa specializzata e degli utenti enthusiast. In un periodo in cui il rapporto prezzo/prestazioni è diventato il parametro fondamentale per il successo commerciale, mantenere il Core Ultra 7 270K Plus come punta di diamante della linea Arrow Lake Refresh permette a Intel di offrire un'immagine di maggiore coerenza ed efficienza produttiva. La cancellazione del Core Ultra 9 290K Plus segna la fine di un'era in cui la rincorsa alle frequenze a ogni costo era la norma, aprendo la strada a una strategia più oculata in vista delle prossime architetture previste per la fine del decennio.

Pubblicato Lunedì, 18 Maggio 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Lunedì, 18 Maggio 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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