In una mossa che ha sorpreso il settore, Microsoft ha improvvisamente sospeso tutti gli acquisti di "crediti di carbonio" da aziende impegnate nella riduzione delle emissioni atmosferiche. La decisione del colosso tecnologico, uno dei maggiori acquirenti di quote di questo tipo, potrebbe avere un impatto significativo sul mercato delle tecnologie verdi, come riportato da Datacenter Dynamics.
Secondo le informazioni disponibili, Microsoft ha iniziato a comunicare ai suoi fornitori e partner che l'acquisto di crediti è stato sospeso a tempo indeterminato. Questa azione rappresenta un duro colpo per l'intero mercato della cattura del carbonio e delle soluzioni "verdi", che negli ultimi anni ha fatto affidamento in larga misura su Microsoft, la quale aveva posto la rimozione del carbonio dall'atmosfera come pietra angolare della sua strategia di sviluppo sostenibile. In risposta, Microsoft ha dichiarato che il programma di rimozione del carbonio non è terminato e che l'azienda continuerà a sviluppare e supportare i progetti in corso, ma che di tanto in tanto potrebbero essere necessari degli aggiustamenti ai piani.
In passato, il gigante dell'iperscalabilità ha sostenuto una vasta gamma di progetti, dal tradizionale ripristino delle foreste alla frantumazione di rocce per catturare e trattenere il carbonio. Complessivamente, l'azienda ha acquistato crediti per la rimozione di oltre 45 milioni di tonnellate di carbonio. Il suo concorrente più vicino, il consorzio Frontier, che include Meta e Google, ha acquistato crediti di carbonio per soli 1,8 milioni di tonnellate. Altri operatori del mercato stanno implementando le loro strategie di acquisizione di crediti di carbonio in modo molto più cauto e selettivo.
Secondo alcune fonti, la sospensione è legata al fatto che i grandi giganti dell'IT stanno cercando di trovare un equilibrio tra il raggiungimento di obiettivi ambiziosi di riduzione delle emissioni di carbonio e le crescenti esigenze energetiche derivanti dallo sviluppo dell'Intelligenza Artificiale (AI). Le emissioni di carbonio di Microsoft sono in rapido aumento a causa dell'elevato consumo di energia associato al boom dell'AI. Tuttavia, l'azienda è ancora considerata un leader nel campo dello sviluppo sostenibile, in gran parte grazie ai suoi attivi tentativi di ridurre l'inquinamento ambientale. Anche senza nuovi crediti, l'azienda disporrà di un vasto portafoglio di accordi per la riduzione delle emissioni, la cattura e lo stoccaggio del carbonio.
È stato precedentemente riportato che il Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti (DoE) stava valutando la possibilità di reindirizzare più di 500 milioni di dollari stanziati per progetti di cattura del carbonio al sostegno del funzionamento di obsolete centrali elettriche a carbone. Tuttavia, i programmi "verdi" negli Stati Uniti sono ancora in corso: per il 2026 è previsto lo stanziamento di oltre 116 milioni di dollari per progetti e ricerche relativi alla rimozione del carbonio dall'ambiente. La decisione di Microsoft solleva interrogativi sul futuro degli investimenti privati nella lotta al cambiamento climatico e sulla reale efficacia dei meccanismi di compensazione del carbonio. Sarà fondamentale monitorare come questa sospensione influenzerà il mercato delle tecnologie verdi e se altre aziende seguiranno l'esempio di Microsoft.

