Mistero nello spazio: scoperti due esopianeti soffici come zucchero filato

I giganti gassosi TOI-791 b e c sfidano le teorie sull'evoluzione planetaria con una densità incredibilmente bassa e orbite sincronizzate

Mistero nello spazio: scoperti due esopianeti soffici come zucchero filato

L'immensità del cosmo continua a riservare sorprese che mettono alla prova le fondamenta stesse dell'astrofisica moderna. Recentemente, l'attenzione della comunità scientifica internazionale si è focalizzata sulla stella TOI-791, un astro di tipo solare situato a una distanza stimata tra i 1110 e i 1113 anni luce dalla Terra, immerso nella suggestiva Costellazione del Pesce Volante. Questa stella, classificata come una nana gialla di tipo spettrale F7, ospita un sistema planetario che ha lasciato gli esperti della NASA in uno stato di profonda meraviglia. La scoperta riguarda due esopianeti giganti, denominati TOI-791 b e TOI-791 c, la cui caratteristica principale è una densità talmente bassa da essere paragonata a quella dello zucchero filato. Sebbene esistano altri mondi simili, trovarne due nello stesso sistema e con orbite così particolari rappresenta un evento senza precedenti che apre nuovi scenari sulla comprensione dell'evoluzione dei sistemi stellari.

Il ruolo dei pianeti giganti è cruciale nell'architettura dell'universo. Essi agiscono come veri e propri scultori gravitazionali, determinando la disposizione delle orbite dei pianeti minori, influenzando la migrazione dei corpi celesti e, in molti casi, espellendo il materiale residuo al di fuori del sistema d'origine. Tuttavia, la scoperta di questi mondi "puffy", o gonfi, introduce una complessità inaspettata nelle ipotesi correnti. Fino ad oggi, sono stati identificati circa quaranta oggetti di questo tipo in tutta la galassia, ma la coppia di TOI-791 ha immediatamente stabilito un nuovo record per la densità più bassa mai registrata. Questi giganti gassosi, pur avendo dimensioni paragonabili a quelle di Giove, possiedono solo una frazione infinitesimale della sua massa, suggerendo una composizione interna dominata da involucri atmosferici estremamente rarefatti e profondi.

La scoperta è stata possibile grazie all'impiego del metodo del transito, una tecnica che permette di individuare corpi celesti osservando la diminuzione della luminosità di una stella quando un pianeta le passa davanti. La missione TESS (Transiting Exoplanet Survey Satellite) della NASA ha monitorato il sistema TOI-791 per un periodo di ben sette anni, accumulando dati preziosi per oltre 1122 giorni. Per confermare la natura di questi transiti, che in sistemi così distanti presentano periodi orbitali lunghi e difficili da tracciare, è stato fondamentale il contributo dei telescopi terrestri. Tra questi, un ruolo di primo piano è stato giocato dal telescopio ASTEP, situato presso la stazione di ricerca Concordia in Antartide. Grazie alla lunga notte polare, gli astronomi sono riusciti a monitorare transiti che durano oltre 11 ore senza le interruzioni causate dalla luce solare, un'impresa impossibile in quasi ogni altro luogo del pianeta.

Entrando nel dettaglio tecnico, TOI-791 b ha dimensioni quasi identiche a quelle di Giove, ma la sua massa è pari solo al 3% di quella del nostro gigante gassoso, corrispondente a circa 9,5 masse terrestri. Il suo compagno, TOI-791 c, è persino più grande di Giove in termini di volume, ma la sua massa si attesta soltanto al 5,9% di quella gioviana, ovvero circa 18,7 masse terrestri. Queste proporzioni portano a densità medie sbalorditive: circa 0,038 g/cm³ per il primo e 0,047 g/cm³ per il secondo. Per dare un termine di paragone comprensibile, la densità della terra è di circa 5,51 g/cm³, mentre quella di Giove è di 1,33 g/cm³. I due mondi di TOI-791 sono dunque decine di volte meno densi dei giganti del nostro sistema solare, risultando più leggeri di un blocco di zucchero filato o di polistirolo espanso.

Un altro aspetto che rende unico questo sistema è l'interazione dinamica tra i due pianeti. TOI-791 b completa la sua orbita in 139 giorni, mentre TOI-791 c impiega 232 giorni. La loro vicinanza orbitale e la reciproca influenza gravitazionale creano un fenomeno noto come variazioni del tempo di transito (TTV). In pratica, l'attrazione gravitazionale tra i due corpi causa lievi anticipi o ritardi nei momenti in cui passano davanti alla stella madre. Analizzando queste millimetriche perturbazioni, gli scienziati sono riusciti a calcolare con estrema precisione le masse di entrambi i pianeti, confermando definitivamente la loro natura ultra-leggera. Questo legame gravitazionale suggerisce che i due pianeti potrebbero essersi formati nelle regioni esterne e fredde del disco protoplanetario, accumulando enormi quantità di idrogeno ed elio prima di migrare verso le loro posizioni attuali.

Le prospettive future per lo studio di questi giganti gonfi sono estremamente promettenti. In questo 2026, la tecnologia di osservazione ha raggiunto vette tali da permetterci di ipotizzare analisi spettroscopiche dettagliate. L'obiettivo principale è ora l'utilizzo del telescopio spaziale James Webb per sondare le atmosfere di TOI-791 b e c. Comprendere come questi pianeti riescano a trattenere involucri gassosi così vasti senza che il calore della stella li faccia evaporare è una delle sfide più stimolanti dell'astronomia contemporanea. È possibile che la presenza di campi magnetici particolarmente intensi o processi di raffreddamento interno ancora ignoti giochino un ruolo determinante. Ciò che è certo è che il sistema di TOI-791 rappresenta un laboratorio naturale perfetto per riscrivere i manuali di formazione planetaria, dimostrando che l'universo ha una capacità infinita di plasmare la materia in forme che vanno ben oltre la nostra immaginazione.

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Pubblicato Venerdì, 26 Giugno 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Venerdì, 26 Giugno 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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