Mozilla ha pubblicato un severo atto d'accusa contro Microsoft, criticando apertamente le sue strategie percepite come aggressive e coercitive per imporre i propri prodotti e servizi agli utenti, inclusi gli strumenti di intelligenza artificiale. L'organizzazione chiede a Microsoft di rispettare la libertà di scelta degli utenti e di evitare di forzarli ad azioni non desiderate.
La critica di Mozilla fa seguito alla decisione di Microsoft di rimuovere l'integrazione di Copilot, il suo assistente IA, da alcune applicazioni standard come Foto, Blocco note, Strumento di cattura e Widget. Tuttavia, Mozilla sottolinea che l'introduzione iniziale di Copilot è stata eccessivamente aggressiva. In particolare, l'applicazione Microsoft 365 Copilot è stata installata automaticamente sui dispositivi Windows di tutti gli abbonati a Microsoft 365, senza richiedere il loro consenso esplicito.
Inoltre, i laptop dotati di Copilot presentavano un pulsante dedicato per l'attivazione dell'assistente IA, la cui riassegnazione si è rivelata complessa. L'icona dell'applicazione è stata inoltre aggiunta di default alla barra delle applicazioni. Microsoft aveva anche pianificato di integrare Copilot nel centro notifiche, nell'app Impostazioni e in Esplora file, suscitando un'ondata di malcontento tra gli utenti.
Mozilla evidenzia come questa pratica sia una costante per Microsoft, che utilizza tattiche simili per promuovere altri suoi prodotti. Ad esempio, l'utilizzo della barra di ricerca in Windows 10 e 11 apre automaticamente il browser Edge, indipendentemente dal browser predefinito impostato dall'utente. Lo stesso comportamento si verifica aprendo i link da Outlook e Teams. Il processo di selezione di un browser predefinito di terze parti è intenzionalmente complicato e non sono previsti strumenti di migrazione verso altre piattaforme, con tutte le impostazioni predefinite configurate a vantaggio di Microsoft.
Come esempio di approccio alternativo, Mozilla cita la propria esperienza con il browser Firefox. Firefox ha integrato il supporto all'IA per semplificare le attività degli utenti, come la traduzione di testi, l'analisi di file PDF, la generazione di descrizioni per le immagini e la gestione delle schede. Tuttavia, tutte le funzionalità IA in Firefox possono essere disattivate tramite un singolo interruttore, pur consentendo il controllo individuale di ciascuna funzione. Al contrario, Microsoft ha rinunciato ai suoi piani di integrazione aggressiva solo dopo che gli utenti hanno espresso un diffuso malcontento. Mozilla sottolinea che, a causa della posizione dominante di Microsoft, promuovere soluzioni alternative è diventato estremamente difficile, e che la decisione finale sull'utilizzo dei prodotti e servizi dovrebbe sempre spettare all'utente.
Le accuse di Mozilla evidenziano una crescente preoccupazione riguardo alle pratiche di alcune grandi aziende tecnologiche che sembrano privilegiare la promozione dei propri prodotti a scapito della libertà di scelta e del controllo degli utenti. Resta da vedere se Microsoft prenderà in considerazione le critiche di Mozilla e apporterà modifiche alle sue strategie future.

