Nonostante abbia presentato una trimestrale da record, superando le aspettative del mercato e fornendo previsioni ottimistiche per il trimestre in corso, le azioni di Nvidia hanno subito un calo nelle successive due sessioni di trading. Nel corso della settimana, il titolo ha perso circa il 7%, la flessione più significativa da novembre dello scorso anno, come evidenziato da CNBC.
Da inizio anno, le azioni di Nvidia hanno perso circa il 4,2% del loro valore, trascinando con sé anche i titoli di molte altre aziende del settore tecnologico. Gli investitori temono che le spese in conto capitale per la costruzione di infrastrutture di intelligenza artificiale (IA) possano raggiungere un picco, rallentando significativamente la crescita dei ricavi di Nvidia. Inoltre, i costruttori di infrastrutture stanno esplorando alternative alle soluzioni offerte da Nvidia.
Un esempio significativo è OpenAI, che prevede di affittare ingenti risorse di calcolo da Amazon (AWS) basate sui chip Trainium. Sembra che questa condizione facesse parte di un accordo di finanziamento in cui Amazon ha investito 50 miliardi di dollari in OpenAI, mentre Nvidia si è limitata a 30 miliardi di dollari.
OpenAI avrà accesso a 2 GW di potenza di calcolo basata sui chip Amazon Trainium, rappresentando il più grande utilizzo di queste soluzioni da parte di un cliente esterno di Amazon. Tuttavia, l'infrastruttura di OpenAI continua a essere dominata dalle soluzioni Nvidia, con un accordo per l'utilizzo di 5 GW di potenza basata sulle più recenti GPU della famiglia Vera Rubin. La startup utilizza attivamente anche le risorse cloud di Microsoft, CoreWeave e Oracle. Per quanto riguarda i produttori di chip alternativi, OpenAI ha stretto un accordo con Cerebras per l'utilizzo di 750 MW di potenza basata sulle loro soluzioni.
Secondo le previsioni degli analisti, nel corso dell'anno fiscale corrente, i ricavi di Nvidia dovrebbero crescere del 65%, ma nei successivi tre anni il tasso di crescita è destinato a rallentare, prima al 30%, poi al 13% e infine al 14%. Anche Meta, in quanto cliente importante di Nvidia, sta attivamente valutando soluzioni di calcolo alternative come i componenti di AMD e Google.
Nonostante queste preoccupazioni, alcuni analisti suggeriscono di sfruttare l'attuale calo del prezzo delle azioni Nvidia per acquistare i titoli a un costo più vantaggioso. Resta da vedere se questa strategia si rivelerà vincente nel lungo termine, considerando le dinamiche in continua evoluzione del mercato dell'intelligenza artificiale e la crescente concorrenza nel settore dei chip.

