OpenAI ha licenziato un dipendente dopo aver scoperto che questi utilizzava informazioni riservate relative a transazioni sui mercati di previsione, inclusa la piattaforma Polymarket. La notizia è stata resa nota internamente da Fidji Simo, responsabile delle applicazioni di OpenAI, come riportato da Wired.
"Le nostre politiche vietano ai dipendenti di utilizzare informazioni confidenziali di OpenAI per scopi personali, inclusi i mercati di previsione," ha dichiarato la portavoce Kayla Wood. OpenAI non ha divulgato il nome del dipendente né i dettagli specifici delle transazioni effettuate.
I mercati di previsione consentono agli utenti di scommettere sull'esito di eventi futuri, che vanno dal vincitore del Super Bowl al prezzo giornaliero del Bitcoin. Su Polymarket, ad esempio, si possono piazzare scommesse su quali prodotti OpenAI annuncerà nel 2026 o sulla data della sua quotazione in borsa. Altre scommesse riguardano i risultati trimestrali di Nvidia, il lancio di nuovi modelli Tesla o le IPO di società nel settore dell'intelligenza artificiale previste per il 2026.
Le potenziali vincite possono essere significative. Recentemente, è stato riportato che un contabile ha vinto 470.300 dollari su Kalshi scommettendo contro i sostenitori di Dogecoin.
Alcune transazioni di alto profilo sui mercati di previsione, specialmente quelle legate al settore tecnologico, hanno sollevato sospetti sull'uso di informazioni privilegiate da parte di dipendenti di grandi aziende tecnologiche. Ad esempio, un utente con l'account pseudonimo "Google whale" ha guadagnato oltre 1 milione di dollari su Polymarket scommettendo su eventi legati a Google, inclusa una scommessa su chi sarebbe stata la persona più cercata nel 2025.
Questo caso sottolinea l'importanza delle politiche aziendali che regolano l'uso di informazioni riservate e la necessità di monitorare attentamente le attività dei dipendenti sui mercati di previsione. L'insider trading, anche in contesti apparentemente meno tradizionali come i mercati di previsione, può minare la fiducia nel mercato e danneggiare la reputazione delle aziende coinvolte. OpenAI, con questa azione, ha voluto mandare un chiaro segnale sulla sua tolleranza zero verso comportamenti che violano l'etica aziendale e le normative vigenti.

