Allarme sicurezza Android: volto sbloccabile con una foto

Vulnerabilità nei sistemi di riconoscimento facciale di smartphone Motorola, OnePlus e Samsung: basta una foto per violare la privacy

Allarme sicurezza Android: volto sbloccabile con una foto

Un'allarmante vulnerabilità affligge numerosi smartphone Android di marche popolari come Motorola, OnePlus e Samsung. Secondo quanto riportato, i sistemi di riconoscimento facciale utilizzati per sbloccare i dispositivi possono essere facilmente aggirati con una semplice fotografia del proprietario, mettendo a rischio la sicurezza dei dati personali. La notizia, originariamente diffusa da fonti russe, è stata verificata e confermata da esperti di sicurezza informatica a livello internazionale.

La falla risiede principalmente nei sistemi di riconoscimento facciale 2D, più economici e diffusi soprattutto nei modelli di fascia media e bassa. Questi sistemi si basano sull'analisi di un'immagine bidimensionale del volto, catturata dalla fotocamera frontale, e non sono in grado di distinguere una persona reale da una sua fotografia. Di conseguenza, un malintenzionato potrebbe utilizzare una foto stampata o visualizzata su un altro dispositivo per sbloccare lo smartphone e accedere a informazioni sensibili.

Il problema non è nuovo: già nel 2022, test condotti dalla rivista britannica "Which?" avevano evidenziato come il 64% degli smartphone Android testati fosse vulnerabile a questo tipo di attacco. Purtroppo, la situazione sembra peggiorare: nel 2024, la percentuale di dispositivi facilmente sbloccabili con una foto è salita al 72%, per poi attestarsi al 63% nel 2025. Tra i marchi coinvolti, oltre a quelli già citati, figurano anche Asus, Fairphone, Honor, HMD, Nokia, Nothing, Oppo, Realme, Vivo e Xiaomi.

La consapevolezza del problema da parte dei produttori è un aspetto particolarmente preoccupante. Molti di essi, infatti, pur essendo a conoscenza della limitata affidabilità dei sistemi di riconoscimento facciale 2D, non informano adeguatamente i consumatori sui rischi connessi al loro utilizzo. Alcuni marchi si limitano a inserire un avviso durante la configurazione della funzione, specificando che essa è pensata principalmente per la comodità e non per la sicurezza. Tuttavia, questo avvertimento spesso non è sufficiente a sensibilizzare gli utenti sui potenziali pericoli.

Fortunatamente, esistono alternative più sicure per proteggere i propri dispositivi. I sistemi di riconoscimento facciale 3D, come l'Apple Face ID utilizzato sugli iPhone e le soluzioni simili presenti su alcuni modelli Honor, proiettano migliaia di punti invisibili sul volto dell'utente per creare una mappa tridimensionale, rendendo molto più difficile l'aggiramento della sicurezza. Anche alcuni smartphone Google Pixel, a partire dai modelli 8, 9 e 10, utilizzano una versione avanzata del riconoscimento facciale 2D, basata su algoritmi di machine learning, che offre un livello di protezione superiore.

Inoltre, è importante ricordare che anche le applicazioni più sensibili, come Google Wallet e le app di home banking, richiedono l'utilizzo di metodi di autenticazione più robusti, come il PIN, la sequenza o l'impronta digitale, per proteggere i dati finanziari degli utenti. Tuttavia, se un malintenzionato riesce a sbloccare lo smartphone con una foto, può comunque accedere a messaggi, email, foto e altri dati personali memorizzati sul dispositivo.

Per questo motivo, è fondamentale adottare alcune precauzioni per proteggere la propria privacy. Se si utilizza un sistema di riconoscimento facciale 2D, è consigliabile disattivare la funzione e optare per un metodo di sblocco più sicuro, come il PIN o l'impronta digitale. Inoltre, è buona norma proteggere con password o altri sistemi di autenticazione le app che contengono informazioni sensibili. Infine, è sempre consigliabile evitare di condividere foto del proprio volto sui social media o su altre piattaforme online, per ridurre il rischio che vengano utilizzate per scopi fraudolenti.

Pubblicato Sabato, 18 Aprile 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Sabato, 18 Aprile 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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