Il panorama delle batterie per veicoli elettrici (EV) è in continua evoluzione, con una crescente attenzione verso le tecnologie allo stato solido. In questo contesto, la startup finlandese Donut Lab si è fatta notare per lo sviluppo di una batteria allo stato solido che promette prestazioni eccezionali. Tuttavia, l'annuncio di queste caratteristiche ha suscitato anche un certo scetticismo, spingendo l'azienda a commissionare una serie di test indipendenti per validare le proprie affermazioni.
Donut Lab descrive la sua batteria come la prima soluzione allo stato solido pronta per la produzione di massa destinata al settore dell'elettromobilità. Un accordo è già stato stretto per integrare le batterie Donut Battery nel modello TS Pro di Verge Motorcycles, una moto elettrica presentata nell'autunno scorso. Le specifiche dichiarate per questa batteria sono impressionanti: una densità energetica di circa 400 Wh/kg, tempi di ricarica rapidissimi (dallo 0 all'80% in 4.5-5 minuti) e un'elevata resistenza termica, con la capacità di operare fino a 100°C senza subire danni.
Per fugare ogni dubbio, Donut Lab ha incaricato il rinomato centro di ricerca finlandese VTT Technical Research Centre of Finland di condurre una serie di test indipendenti. Il terzo test, i cui risultati sono stati pubblicati di recente nel rapporto VTT-CR-00125-26, si è concentrato sulla valutazione dell'autoscarica della batteria. Questo aspetto è cruciale, poiché alcuni esperti avevano ipotizzato che la Donut Battery potesse essere in realtà un supercondensatore travestito.
L'esperimento ha previsto diverse fasi. Inizialmente, è stata verificata la capacità nominale della cella a una velocità di scarica di 1C, ottenendo un valore di 26.5 Ah, leggermente superiore ai 26 Ah dichiarati. Successivamente, la batteria è stata caricata al 50% (13.335 Ah) e lasciata a riposo per 240 ore (10 giorni) a temperatura ambiente (22-28°C). Al termine di questo periodo, è stata eseguita una scarica completa, recuperando 12.029 Ah, pari al 97.7% della carica iniziale. Un rapido calo di tensione iniziale (103 mV nella prima ora) è stato attribuito alla stabilizzazione delle caratteristiche subito dopo la ricarica, mentre la diminuzione successiva è stata minima (solo 12 mV nei restanti 9 giorni). Il test non ha evidenziato danni strutturali o degradazione della cella.
Questi risultati sono particolarmente significativi perché smentiscono le accuse di coloro che ritenevano la Donut Battery un semplice supercondensatore. Sebbene i supercondensatori siano in grado di caricarsi e scaricarsi molto rapidamente, tendono a perdere una parte significativa della loro energia in poche ore. Il direttore tecnico dell'azienda ha sottolineato che questo test dimostra inequivocabilmente la natura di batteria della Donut Battery, evidenziando un comportamento tipico delle batterie chimiche e non dei condensatori. Il basso tasso di autoscarica conferma la presenza di una reale capacità chimica.
I tre test indipendenti condotti da VTT (carica rapida, funzionamento ad alte temperature e autoscarica) confermano progressivamente i vantaggi prestazionali chiave della Donut Battery, avvicinandola alla fase di produzione commerciale. Tuttavia, le caratteristiche più straordinarie, come i 100.000 cicli di vita e la densità energetica di 400 Wh/kg, devono ancora essere verificate da test indipendenti, così come la resistenza alle basse temperature. Nonostante ciò, i risultati finora ottenuti sono promettenti e lasciano ben sperare per il futuro di questa innovativa tecnologia.

