Guerra Fredda dell'IA: il mercato nero di Claude in Cina sfida i colossi americani

Un'indagine svela come i proxy cinesi svendono l'IA di Anthropic per addestrare modelli rivali e rubare dati sensibili

Guerra Fredda dell'IA: il mercato nero di Claude in Cina sfida i colossi americani

Il panorama tecnologico globale sta affrontando una sfida senza precedenti legata al mercato grigio dei servizi proxy in Cina, dove l'accesso ai modelli di intelligenza artificiale avanzata, in particolare Claude sviluppato da Anthropic, viene rivenduto a una frazione del costo ufficiale. Una recente e approfondita ricerca condotta da Zilan Qian, ricercatrice presso l'Oxford China Policy Lab, ha scoperchiato un ecosistema complesso e ramificato che prospera sulla rivendita di account compromessi, sulla sostituzione fraudolenta dei modelli e sull'appropriazione sistematica dei dati generati dagli utenti. Queste reti di proxy, che gli sviluppatori cinesi definiscono gergalmente stazioni di sosta o stazioni di trasferimento, operano ormai alla luce del sole attraverso piattaforme popolari come GitHub, Taobao e canali criptati su Telegram. Le conclusioni a cui è giunta Zilan Qian confermano gli allarmi lanciati recentemente dalla Casa Bianca e dalla stessa Anthropic. Già alla fine di aprile 2024, l'amministrazione presidenziale degli Stati Uniti aveva accusato diverse entità cinesi di operare una distillazione di modelli su scala industriale, una pratica che consiste nell'addestrare le proprie IA utilizzando le risposte generate da Claude attraverso decine di migliaia di account proxy. In precedenza, nel mese di febbraio 2024, Anthropic aveva già identificato e bloccato circa 24.000 account sospetti collegati a startup cinesi emergenti nel settore dell'IA, tra cui spiccano nomi come DeepSeek, Moonshot AI e MiniMax.

Lo schema operativo descritto da Zilan Qian è sorprendentemente frammentato, garantendo una resilienza notevole contro i tentativi di blocco. Ogni partecipante alla catena di approvvigionamento si occupa di uno o due anelli specifici. Al vertice troviamo i fornitori di account che registrano massivamente profili per sfruttare i crediti gratuiti da 5 dollari offerti da Anthropic. Questi attori rivendono poi i limiti inutilizzati, oppure sfruttano sconti aziendali ed educativi ottenuti in modo fraudolento. Una pratica comune consiste nel frazionare abbonamenti premium come Claude Max, dal costo di 200 dollari, rivendendo l'accesso a decine di utenti diversi basandosi sui limiti di token orari. Gran parte di questi account viene pagata con carte di credito rubate, rendendo l'acquisizione praticamente a costo zero per i mediatori. Per aggirare i rigorosi controlli di identità, i fornitori hanno creato un mercato nero biometrico che si estende in Africa e America Latina. In paesi come la Cambogia e il Kenya, sono stati documentati casi di reclutamento di persone per superare verifiche biometriche in cambio di cifre irrisorie, ricalcando le ombre già viste con il caso Worldcoin, dove le scansioni dell'iride venivano vendute a meno di 30 dollari sul mercato nero.

Oltre al danno economico, emerge un rischio tecnico e qualitativo significativo: la sostituzione dei modelli. Ricercatori tedeschi del CISPA Helmholtz Center for Information Security hanno analizzato 17 di questi servizi proxy, scoprendo discrepanze allarmanti tra il modello dichiarato e quello effettivamente fornito. Ad esempio, un servizio venduto come accesso a Gemini-1.5 ha ottenuto solo il 37% in un test di competenza medica, mentre l'API ufficiale ha registrato quasi l'84%. Secondo i dati di Zilan Qian, un utente convinto di interagire con il potente Claude Opus potrebbe in realtà ricevere risposte dai modelli più economici Sonnet o Haiku, o peggio, da modelli cinesi di fascia bassa mascherati da IA occidentali. Questo inganno non solo froda l'utente finale, ma degrada la percezione della qualità della tecnologia originale. Tuttavia, il rischio più insidioso è legato alla sicurezza dei dati. Gli operatori dei proxy registrano sistematicamente ogni prompt e ogni risposta che transita sui loro server. Alcuni sviluppatori cinesi hanno ammesso candidamente che il margine di profitto sulla vendita dell'accesso è solo un'esca: il vero valore del business risiede nella raccolta massiva di dati. Su piattaforme come HuggingFace sono già comparsi dataset contenenti i ragionamenti logici di Claude Opus di origine ignota, pronti per essere usati nella distillazione di modelli concorrenti. In questo modo, gli utenti paganti diventano inconsapevolmente fornitori di materiale di addestramento gratuito per le aziende cinesi.

Le implicazioni per la sicurezza aziendale sono devastanti e richiamano l'incidente avvenuto in Corea del Sud nel 2023, quando alcuni ingegneri di Samsung caricarono codice sorgente sensibile su ChatGPT, esponendo segreti industriali sulla produzione di semiconduttori ai server di OpenAI. Nel caso dei proxy cinesi, il rischio è moltiplicato: gli sviluppatori spesso inviano frammenti di codice proprietario, logiche di autenticazione e strutture API a questi server non verificati, consegnando di fatto la proprietà intellettuale a terze parti senza alcun vincolo legale o etico. Nonostante Anthropic abbia iniziato a bloccare l'accesso alle strutture controllate dalla Cina a partire da settembre 2023 e abbia progressivamente inasprito i controlli, lo studio di Zilan Qian dimostra che ogni nuova contromisura tecnologica genera istantaneamente un nuovo mercato specializzato nell'aggirarla. Questa dinamica sottolinea come le barriere digitali siano fragili di fronte a incentivi economici così elevati e alla necessità strategica della Cina di colmare il divario tecnologico nel campo dell'intelligenza artificiale generativa.

Pubblicato Domenica, 10 Maggio 2026 a cura di Anna S. per Infogioco.it

Ultima revisione: Domenica, 10 Maggio 2026

Anna S.

Anna S.

Anna è una giornalista dinamica e carismatica, con una passione travolgente per il mondo dell'informatica e le innovazioni tecnologiche. Fin da giovane, ha sempre nutrito una curiosità insaziabile per come la tecnologia possa trasformare le vite delle persone. La sua carriera è caratterizzata da un costante impegno nell'esplorare le ultime novità in campo tecnologico e nel raccontare storie che ispirano e informano il pubblico.


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