Un recente studio condotto da ricercatori britannici ha messo in luce come l'utilizzo di alcuni social media possa influenzare negativamente la felicità e il benessere mentale dei giovani, soprattutto nei paesi anglofoni e nell'Europa occidentale. Le piattaforme Instagram e TikTok, caratterizzate da un flusso infinito di contenuti generati da algoritmi, sembrano essere più dannose rispetto a Facebook e WhatsApp.
Il rapporto, elaborato dal Centro di Ricerca sul Benessere dell'Università di Oxford, evidenzia come il tipo di piattaforma e il tempo trascorso su di essa siano fattori determinanti. Uno studio condotto in America Latina ha mostrato che l'uso frequente di WhatsApp e Facebook è associato a un maggiore livello di soddisfazione nella vita. Al contrario, l'utilizzo assiduo di piattaforme come X (precedentemente noto come Twitter), Instagram e TikTok, dove prevalgono influencer e algoritmi di raccomandazione, porta a una diminuzione della felicità e a problemi di salute mentale.
È interessante notare che un utilizzo moderato dei social media, non superiore a un'ora al giorno, sembra favorire una maggiore soddisfazione nella vita rispetto alla completa astensione, a meno che non vi sia una totale assenza di accesso a Internet. Questi risultati assumono particolare rilevanza alla luce del divieto totale di accesso ai social media per i minori di 16 anni in Australia, dove non possono più utilizzare Facebook, Instagram, TikTok e X, mentre i servizi di messaggistica rimangono accessibili.
Nel rapporto dell'università di Oxford viene fornita una classifica dei paesi in base al livello di felicità. Nel 2026, per il secondo anno consecutivo, nessun paese anglofono figura tra i primi dieci. La Finlandia si conferma al primo posto per il nono anno consecutivo. Il Regno Unito è sceso dal 23° al 29° posto, gli Stati Uniti si sono classificati al 23° posto, l'Australia al 15° e l'Irlanda al 13°. La Costa Rica ha compiuto un balzo dal 23° al 4° posto, mentre il Kosovo (16° posto), la Slovenia (18°) e la Repubblica Ceca (20°) hanno guadagnato posizioni in classifica.
Un'ulteriore ricerca ha evidenziato come il livello di felicità dei giovani varia significativamente in tutto il mondo, anche in paesi dove l'accesso ai social media è illimitato. Le preoccupazioni principali delle nuove generazioni riguardano questioni più concrete, come l'accessibilità all'alloggio e la situazione del mercato del lavoro. Questo suggerisce che, sebbene i social media possano avere un impatto sulla salute mentale, altri fattori socio-economici giocano un ruolo altrettanto importante nel determinare il benessere dei giovani.
In conclusione, è fondamentale promuovere un utilizzo consapevole e moderato dei social media, soprattutto tra i giovani, e affrontare le problematiche più ampie che influenzano il loro benessere, come l'accesso all'istruzione, al lavoro e a un alloggio dignitoso. Solo in questo modo sarà possibile garantire un futuro più felice e prospero per le nuove generazioni.

